Voce Comune per Corinaldo: “Dialogo impossibile tra maggioranza ed opposizione”

Voce Comune per Corinaldo: “Dialogo impossibile tra maggioranza ed opposizione”

CORINALDO – Il Gruppo consiliare Voce Comune per Corinaldo ha inviato un appello al sindaco della città.

“Signor Sindaco, questo è un appello che ci sentiamo di avanzarle fin da subito: tuteli gli spazi di partecipazione e dialogo della comunità.

“Come gruppo consiliare “Voce Comune per Corinaldo” – si legge sempre nel documento – ci sentiamo di avanzare questa istanza al primo cittadino, rappresentante della comunità tutta, perché preoccupati da alcuni segnali che emergono in questi pochi mesi, ma che vogliamo interpretare come esordienti reazioni all’avvio del percorso amministrativo.

“La chiusura totale al dialogo come presa di posizione politica (e vanto!) che è stata perpetuata martedì 6 settembre in occasione della riunione pubblica della II Commissione consiliare sul tema dell’apertura del nuovo plesso scolastico, ci ha sorpreso e imbarazzato come amministratori.

“La Commissione di fatto non si è svolta alla luce sia della questione tecnica posta sul “ruolo” stesso della Commissione sia, per noi più sorprendente, per la dichiarata volontà politica di non affrontare i temi posti all’ordine del giorno con i membri della commissione.

“La questione tecnica amministrativa posta dalla maggioranza, seppur meritevole di approfondimento, ha di fatto rappresentato il pretesto per chiudere la porta in faccia alla Commissione, costringendo cittadini e membri della commissione ad abbandonare la riunione. A tutti gli effetti ci siamo ritrovati, delusi, fuori dal Comune. Un’occasione persa, non tanto per noi amministratori, quanto per la comunità che a poche settimane dall’inizio del nuovo anno scolastico pone giustamente numerose domande sul funzionamento del nuovo plesso e quindi del sistema scuola. È stato scelto di mettere la forma davanti al contenuto, di lasciare il buon senso fuori dalle stanze comunali.

“Ascolto e sinergia” sono state le due parole che lei, signor Sindaco, ha messo al primo posto nel suo discorso di insediamento definendoli “principi cardini su cui si fonderà l’azione amministrativa“. Ne condividiamo pienamente il senso ma aiuti la comunità a comprendere nel reale di cosa si tratta. L’esclusione totale delle minoranze dal confronto sul tema dell’avvio del nuovo anno scolastico, unito ad altri segnali come l’apparente dismissione dell’ufficio URP dai locali di via del Corso (un’altra porta chiusa alla comunità?), ci preoccupano.

“Per questo – si legge sempre nel documento – avanziamo una proposta a tutela degli spazi di partecipazione pubblica che siamo certi la troverà d’accordo: si rinnovi la consulta cittadina entro il mese di settembre. Certo, il regolamento attuale recita che tale strumento amministrativo posto nelle mani della comunità andrebbe convocato dal Sindaco entro 60 giorni dal suo insediamento (e quindi lo scorso 12 agosto), ma sorvoliamo su questo aspetto e ci concentriamo sul senso del progetto.

“L’articolo 1 del regolamento della Consulta Cittadina ci ricorda appunto il valore di questo strumento:

“Allo scopo di promuovere la partecipazione dei cittadini alla formazione delle decisioni ed alla gestione della cosa pubblica, quale espressione di democrazia e condizione essenziale per una maggiore funzionalità della Pubblica Amministrazione, in attuazione dell’art. 63, 4° comma, dello Statuto Comunale, viene istituita, nel Comune di Corinaldo, la “Consulta Cittadina”, quale organismo di partecipazione popolare permanente all’Amministrazione Locale.

Tale partecipazione viene valorizzata, riconoscendo, ai cittadini, alle libere forme associative ed ai movimenti iscritti all’Albo Comunale, il diritto di esprimere suggerimenti e proposte agli organi istituzionalmente competenti, con riferimento alla programmazione e alla gestione delle scelte politiche sociali, lavorative, ambientali, sportive, culturali in senso lato e di sviluppo turistico ed economico della città, per una migliore qualità della vita nel rispetto delle singole individualità, delle diverse sensibilità e dei valori che esse rappresentano.”

“Ascolto e sinergia in uno strumento pubblico e istituzionale. Per questo, signor sindaco, siamo certi che si troverà d’accordo sull’opportunità di sopperire all’attuale ritardo e convocare la Consulta cittadina nelle prossime settimane”.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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