Campi disastrati da acqua e fango. La Coldiretti Marche: “Scatta la conta dei danni”

Campi disastrati da acqua e fango. La Coldiretti Marche: “Scatta la conta dei danni”

ANCONA – Orti e vigne travolte dalle acque dei fiumi esondati, smottamenti, strade interrotte. È uno scenario apocalittico quello con cui si sono risvegliate le Marche questa mattina dopo la bomba d’acqua che ha colpito le province di Ancona, Pesaro Urbino e Macerata.

Sull’Appennino, a Sassoferrato, a Collamato di Fabriano e a Cerreto d’Esi si sono verificate frane e in alcuni casi gli agricoltori non riescono ancora ad accedere a campi e strutture per verificare i danni subiti. Interi campi erba medica, di carciofi, di cipolle, di zucche e di altri ortaggi di stagione sono finiti sott’acqua o sotto il fango lungo la vallata del Misa tra Ostra, Barbara, Trecastelli, fino a Senigallia.

Allagamenti anche a Osimo lungo il Musone. Nel Maceratese, a Matelica si sono registrati danneggiamenti ai vigneti che producono il Verdicchio di Matelica doc. Nella zona di Recanati è esondato il Fosso Monocchia e sono franati terreni. Allagamenti e smottamenti anche nel Pesarese tra Cantiano e Serra Sant’Abbondio con danni ai campi, alle strutture e alle attrezzature.

Gli uffici di zona di Coldiretti si sono subito messi al lavoro per la conta dei danni Coldiretti Marche esprime vicinanza alle famiglie delle vittime e si mette a disposizione della comunità mettendo a disposizione dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile motopale e trattori e attraverso la rete di agriturismi di Terranostra, dare sostegno agli sfollati.

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