Ecco come si presenta il ponte sul Nevola, l’acqua per scorrere ha bisogno di spazio!

Ecco come si presenta il ponte sul Nevola, l’acqua per scorrere ha bisogno di spazio!

di ELPIDIO STORTINI

OSTRA VETERE – Mentre tanti volontari stanno spalando il fango lungo le strade e, tanti altri, stanno contribuendo a pulire gli appartamenti ed i garage invasi, il 15 settembre, dall’acqua, cerchiamo di incominciare a comprendere meglio come tutto ciò sia potuto accadere.

Oggi prendiamo in considerazione il ponte sul torrente Nevola, nei pressi del Molino Mariani, a Ostra Vetere. E’ qui che il 15 settembre è stata travolta, dalla furia dell’acqua, l’auto a bordo della quale si trovavano la diciassettenne studentessa Noemi Bartolucci e la mamma Brunella Chiù di 56 anni. Il corpo di Noemi è stato recuperato il giorno successivo la drammatica devastazione, quello della mamma, nonostante le ricerche, intensificate nelle ultime ore, è ritenuto ancora disperso.

Come si può vedere nella foto (di Valerio Consolati) le campate del ponte sono in gran parte, soprattutto quelle laterali, ostruite dalla terra. Il che sta semplicemente a significare che da anni – molti anni, troppi anni – nessuno ha mai provveduto alla pulizia del letto del torrente. E questo continuo accumularsi, nel tempo, di terra, unito all’improvviso arrivo di alberi, rami e rifiuti di ogni genere, non ha certo facilitato il passaggio dell’acqua. E, di conseguenza, c’è stata l’esondazione che ha devastato tutto, facendo tantissimi danni e portando via anche delle persone.

L’acqua, sia essa di un fiume o di un torrente, per scorrere ha bisogno di spazio. E, quando non c’è, se lo crea devastando tutto ciò che incontra nella sua corsa forsennata.

(Le foto sono di Valerio Consolati)

 

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