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Vivere Ostra chiede al sindaco di far chiarezza sulla situazione della scuola Don Morganti di Pianello

Vivere Ostra chiede al sindaco di far chiarezza sulla situazione della scuola Don Morganti di Pianello

OSTRA – “Da poco meno di un mese – si legge in una nota diffusa da Vivere Ostra – abbiamo inoltrato all’Amministrazione un’interrogazione urgente per avere informazioni utili a capire quali attività siano state svolte per riaprire la scuola Don Morganti di Pianello agli alunni e al personale scolastico.

“Non c’è ancora riscontro di nessun tipo a quella interrogazione. Le richieste non erano particolarmente articolate da giustificare un così lungo tempo per la compilazione di una risposta dove segnalare quali sopralluoghi e con l’apporto di quali strutture tecniche e enti siano stati effettuati sull’edificio e sulle aree circostanti e quale livello di sicurezza si pensi di raggiungere in caso di un evento alluvionabile, a tutela di alunni e personale scolastico.

“Mai avremmo pensato di dover chiedere anche se a seguito dell’alluvione ci si sia preoccupati di riattivare la caldaia dato che a seguito dell’alluvione del 2014 il primo locale allagato era stato proprio quello della caldaia, ma pare che non ci si sia ricordati, tanto che ci sono arrivate segnalazioni del fatto che non sia stato in funzione il riscaldamento nei giorni scorsi e che ci sia molta umidità, come forse prevedibile. La fretta – aggiunge Vivere Ostra – non è mai una buona consigliera, e anche quando in un incontro tra maggioranza e minoranza suggerivamo di considerare con cautela ogni aspetto forse non ci sbagliavamo anche se così ci siamo sentiti dire”.

Qui sotto l’interrogazione urgente inoltrata alla sindaca di Ostra Federica Fanesi.

“PREMESSO CHE

– il plesso scolastico sito a Pianello di Ostra e ospitante la scuola primaria don Antonio Morganti è sito in zona alluvionabile (ci risulta che sia stato approvato l’aggiornamento del PAI che lo certifichi);

– già a maggio del 2014 lo stesso era stato interessato dall’inondazione di allora a seguito della quale l’istituto, che peraltro presentava altre criticità non essendo neppure a norma da un punto di vista sismico, era stato dismesso con conseguente trasferimento degli alunni presso il plesso sito nel capoluogo in via Europa e che ospita la scuola primaria Crocioni;

– con l’avvento dell’attuale Amministrazione il medesimo immobile è stato oggetto di interventi edilizi per un ammontare complessivo di €185.000 al fine di migliorarlo sismicamente, mentre nulla è stato affatto per scongiurare future esondazioni;

– recentemente questa Amministrazione ha palesato il proprio intendimento di intervenire su una ulteriore pertinenza limitrofa alla su detta scuola, modificando quello che era stato un locale tecnico dell’acquedotto in palestra a servizio dell’istituto scolastico;

– i tragici eventi della notte tra il 15 e il 16 settembre hanno evidenziato una volta di più, semmai ce ne fosse stato bisogno, che la zona in cui è sita la scuola primaria don Antonio Morganti è assolutamente esondabile, al punto che se questi, anziché avvenire di sera a scuola chiusa, si fossero verificati in orario scolastico avrebbero potuto avere risvolti ancora più tragici di quelli prodotti;

– è stato sottolineato sin dalle prime ore successive alla catastrofe che si sarebbe trattato di evento eccezionale per la sua non prevedibilità e portata distruttiva, tuttavia i cambiamenti climatici oramai evidenti e sotto gli occhi di tutti non consentono più di poter parlare, con affidabili percentuali di probabilità, di attendibili tempi di ritorno e ciò è dimostrato proprio dal fatto che due alluvioni in otto anni rendono pressoché impossibili previsioni in tal senso;

– se pure dovesse essere stabilito, al termine delle indagini in corso e attualmente pendenti innanzi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, che effettivamente si è trattato di un evento eccezionale, così come sopra delineato, ciò non toglie che pur non con la medesima portata e violenza, non è possibile allo stato attuale scongiurare successive esondazioni quand’anche di minore portata;

– a distanza di pochi giorni dai fatti del 15/16 settembre, la scuola primaria è stata riaperta e i bambini sono rientrati a frequentarla;

– il Sindaco deve garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica dei propri cittadini, tanto più laddove si tratti di minori come nel caso specifico;

TUTTO CIO’ PREMESSO

Con la presente interrogazione, urgente e a risposta scritta, si chiede alla attuale amministrazione:

– di indicare quali sopralluoghi siano stati effettuati sull’edificio e sulle aree allo stesso circostanti prima di procedere alla riapertura;

– di allegare alla risposta a questa interrogazione eventuali verbali e/o relazioni che siano stati redatti da tecnici comunali; tecnici esterni; protezione civile; vigili del fuoco; forze di sicurezza; ARPAM o da chiunque sia stato coinvolto a vario titolo nel percorso di valutazione non solo dello stato in cui il plesso e la sua area si sono ritrovati a seguito dell’esondazione, ma anche relativamente al grado di rischio legato alla sua riapertura;

– quali e quanti interventi siano stati effettuati per la messa in sicurezza del plesso scolastico sì da renderlo non ulteriormente alluvionabile e da chi siano stati valutati come adeguati a garantire la sicurezza e l’incolumità dei minori ospitati al suo interno e nelle sue immediate adiacenze;

– nel caso in cui non siano stati effettuati interventi di messa in sicurezza sì da mitigare fino ad azzerare il grado di rischio di ulteriori esondazioni, sia comunque ancora intendimento di questa amministrazione di procedere a convertire il locale tecnico in palestra a servizio del plesso scolastico”.

 

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