Campanile (Amo Senigallia): “Ormai Bello sta esagerando. Ha cambiato perfino poltrona…”

Campanile (Amo Senigallia): “Ormai Bello sta esagerando. Ha cambiato perfino poltrona…”

di GENNARO CAMPANILE*
SENIGALLIA – Che il Regolamento dei lavori consiliari e delle Commissioni targato destra, approvato ad inizio anno, svuotasse il ruolo dei consiglieri (di maggioranza e di minoranza) è stato evidente fin dalla prima lettura e purtroppo l’esperienza lo conferma.
Il presidente Bello è emerso come consigliere di maggioranza aggiunto non solo perché vota (e non ci sarebbe bisogno data l’ampia maggioranza) ma perché non è riuscito ad elevarsi al di sopra delle parti. Anziché valorizzare i lavori del Consiglio e delle Commissioni, comportandosi in modo discreto, ha scelto di giocare come playmaker anche con gesti plateali.
L’ultima genialata è l’esproprio della sede dei Gruppi consiliari (presso il municipio di Piazza Roma) per spostarci il suo ufficio e trasferendola a duecento metri di distanza, presso la sala riunioni delle Consulte. La motivazione sarebbe di riordino funzionale degli uffici e non certo per fare concorrenza al Sindaco (che ha un ufficio spazioso e di rappresentanza) come malignamente ipotizzato da alcuni. Il fatto è che durante lo svolgimento dei lavori consiliari accade che i Gruppi si riuniscano per prendere decisioni immediate: prima scendevano solo le scale per accedere nella saletta riservata, ora dovrebbero uscire dal municipio, sperare di trovare aperta la nuova sede, discutere, ripercorrere a ritroso la strada e salire nella Sala Orciari. Si faceva prima a prendere un accordo con il Caffè Pasquini che è più vicino e sempre aperto!
E mentre Bello presiede l’Assemblea cittadina adagiato comodamente su una poltrona color oro (concessa solo a lui naturalmente) i lavori delle Commissioni ancora non godono delle meraviglie del sistema informatico (disponibile solo in Consiglio presieduto da Bello) nonostante siano trascorsi mesi e mesi.
Insomma, Bello fa rispettare scrupolosamente il (suo) Regolamento soprattutto per i tempi degli interventi e la loro tipologia, pensa molto a valorizzare il suo ruolo ed il suo status (anche attraverso la stampa tanto da sembrare in aperta concorrenza con il sindaco), ma non si danna di certo l’anima per difendere le prerogative dei consiglieri, né per convocare in audizione il commissario Canafoglia per sapere se ha risolto i problemi della Fondazione dopo due anni di conduzione, né per sollecitare i “suoi” presidenti di Commissione ad approfondire i tanti aspetti della attuale crisi economica, sociale e finanziaria che coinvolgono i senigalliesi.
Tratti simili appaiono nella gestione della I^ Commissione (Bilancio) presieduta da poco meno di un anno dal suo collega di partito Marcello Liverani che in questa veste vuole accreditarsi uomo mite e rispettoso dei suoi colleghi anche se antagonisti politici.
Amo Senigallia aveva chiesto ed ottenuto il consenso (a voce) per l’audizione in Commissione della Eco Demolizioni per le problematiche dei rifiuti sull’arenile, della CPL Concordia per la gestione del calore e del fornitore di luce per la nota situazione dei rincari. Sono passate settimane e settimane e settimane ma delle audizioni nemmeno l’ombra. Funziona così quando il potere lo si usa anziché esercitarlo.
In compenso Liverani ha convocato la sua ultima riunione di lunedì mattina alle 9.00 (ahimè non tutti i consiglieri sono pensionati) ed obbligatoriamente in presenza. Forse era così interessato ad ascoltare i contributi dei Commissari in viva voce che si è dimenticato della forma mista (in presenza ed in remoto) applicata perfino da Bello e dai suoi colleghi delle altre Commissioni.
Né Bello né Liverani hanno sentito il bisogno di chiedere spiegazioni alla Federazione Italiana Vela Marche della manifestazione di interesse presentata per entrare nel capitale della Gestiport, abortendo così ogni possibilità di alternativa all’azienda speciale il cui raggio d’azione potrebbe spaziare dal porto alla cura del verde, dalla gestione dei parcheggi alla pulizia degli uffici. In compenso, unitamente alla convocazione consiliare è stato aggiunto uno specchietto…sui tempi di intervento. “Comandi!” verrebbe da dire pensando a certe simpatie studiate a scuola.
Sì, occorre riconoscerlo ancora una volta: aveva ragione l’ANPI di Senigallia quando mise in guardia sull’opportunità che Bello ricoprisse un ruolo così importante.
*Consigliere comunale AmoSenigallia

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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