Il Pd: “Solo una pianificazione dell’intero bacino del Misa può mettere in sicurezza i cittadini”

Il Pd: “Solo una pianificazione dell’intero bacino del Misa può mettere in sicurezza i cittadini”

Dopo l’ultima piena registriamo una presa di posizione del coordinamento di zona del Partito democratico

OSTRA – “Le condizioni di pericolosità da alluvione hanno numerosi rischi associati di carattere psicologico, economico, di abbandono di porzioni di territorio, quindi di abbassamento complessivo della qualità della vita”. Inizia così un documento diffuso oggi dal coordinamento del Partito democratico della zona Misa e Nevola.

“Un’altra allerta alle spalle ci lascia ore in meno di sonno, di scuola, di lavoro, qualche danno e ancora nessuna priorità di intervento. Nonostante alcuni lavori di somma urgenza in alveo, rischiamo di continuare a sottovalutare i rischi e nuovamente di dimenticarci la strategia complessiva sul bacino. Il legname non rimosso in molti tratti, in diversi comuni, ora è un problema per uno solo e per la sua spiaggia di velluto, l’assenza di azioni a monte hanno prodotto l’esondazione del Nevola tra Arcevia e Castelleone e numerose frane e strade chiuse a esclusivo carico dei Comuni interessati.

“Solamente una pianificazione sull’intero bacino – aggiunge il Pd -, basata sulla conoscenza, coordinando tutti gli attori, articolata secondo priorità e integrata con tutte le misure di gestione del territorio può fornire una risposta adeguata a regolare il rapporto che l’uomo ha con il territorio in cui vive e mitigare i rischi futuri.

“A tal proposito non abbiamo notizie sul lavoro di indagine complessivo promesso dalla Regione, in collaborazione con l’università di Firenze e non ancora formalizzato né avviato. Così come riteniamo sia necessario fornire personale e strumenti al vice commissario, che con sole due persone a proprio supporto come può intervenire efficacemente e prontamente?

“Non va dimenticata, secondo noi – si legge sempre nel documento del coordinamento del Partito democratico della zona Misa e Nevola -, la necessità di rimettere in discussione l’organizzazione della Protezione civile, non si sa perché limitata nell’autonomia dalla Giunta Acquaroli. E poi sarebbe necessario un sistema di allertamento e informativo unitario per evitare che chi da Arcevia deve raggiungere Senigallia non sappia delle chiusure e dei pericoli che incontrerà.

“Prima di ogni altro compito, riteniamo, come forza presente su tutta la vallata e che mantiene rapporti con amministrazioni e cittadini, sia necessario incontrare i 9 sindaci delle valli Misa e Nevola, solamente loro, ma tutti insieme. Mai successo in 4 mesi. Solamente incontri con gli altri comuni del cratere da Macerata a Pesaro o singolarmente, dove si discutono e trattano interventi puntuali.

“Una metodologia che rischia di vanificare anche i 400 milioni che in realtà a breve ci attenderemmo di vedere spesi bene, cioè efficacemente, cioè senza indirizzarli a soddisfare richieste puntuali, ma secondo una strategia complessiva”, conclude il coordinamento del Partito democratico della zona Misa e Nevola.

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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