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Continua a Senigallia la raccolta di firme sulla petizione contro lo scempio del “Ponte a brugola”

SENIGALLIA – Da Italia Nostra (Sezione di Senigallia), Gruppo Società Ambiente (GSA), Associazione Confluenze, Archeoclub d’Italia (Sede di Senigallia) e Amici della foce del fiume Cesano riceviamo e pubblichiamo: “La nostra battaglia contro il progetto del nuovo Ponte Garibaldi continua.

Giovedì 15 maggio dalle 10,30 nel Corso 2 giugno (all’altezza della BNL) continueremo a raccogliere le firme sulla nostra petizione contro lo scempio del “Ponte a brugola”.

Sono ormai quasi diecimila i firmatari della petizione contro il nuovo ponte proposta dalle nostre associazioni, ad oggi per l’esattezza sono 9.764, tra firme in piazza e firme su https://chng.it/cmyXxwDkyC.

E’ la risposta civile e concreta alle menzognere affermazioni circa ipotizzati, o “assurdi”, effetti collaterali dell’eventuale accoglimento del nostro ricorso che al più presto arriverà al Consiglio di Stato.

Rispondiamo con altre firme a quelle tesi palesemente false, ingannevoli e soprattutto giuridicamente infondate, proposte solo per alimentare un clima di incertezza e di paura tra i cittadini.

Indecenti forzature della realtà che lucrano sul dolore e i danni subiti dai nostri concittadini alluvionati.

Ricordiamo che ci sono alluvionati anche tra i cittadini firmatari la nostra petizione. Senigalliesi che hanno subito danni dalle alluvioni del 2014 e del 2022 e che ora si schierano contro il progetto del nuovo ponte perché sono ben consapevoli che quel progetto non inciderà minimamente sulla pericolosità e sul rischio idrogeologico di Senigallia.

Servono interventi di cura e rinaturalizzazione del territorio, servono vasche di espansione e laminazione che trattengono almeno 8 milioni di metri cubi di acqua per salvare Senigallia dalla prossima alluvione.

Invece che spendere quasi sette milioni di euro, tra demolizione e ricostruzione, previsti dal progetto del nuovo Ponte Garibaldi sarebbe stato più utile realizzare una vasca di espansione o laminazione.

Un altro ponte è possibile e costerebbe meno della metà.

Il resto sono solo farneticazioni!

Tesi incendiarie proposte per alimentare un clima di incertezza e di paura tra i cittadini e tra gli sprovveduti. Indecenti forzature della realtà che lucrano sul dolore e i danni subiti dai nostri concittadini alluvionati.

Per questo facciamo appello ai cittadini che condividono la nostra battaglia di venire a firmare, se non l’hanno ancora fatto, e di fare una donazione per sostenere le spese di questa battaglia e del prossimo ricorso al Consiglio di Stato attraverso un bonifico all’IBAN di Italia Nostra di Senigallia.

IBAN – IT06Q0623021300000030689361

Con la causale: “Donazione per spese legali e campagna contro il progetto di nuovo ponte Garibaldi”.

Grazie!”

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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