EVENTIIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

Imparare a sporcarsi le mani con il mondo, appuntamento a Senigallia

SENIGALLIA – Fragile ma resistente e in grado di rinascere sotto altre forme. La ceramica ci ricorda, metaforicamente, che nessun dolore è eterno ogni solitudine può essere sanata, annullata, farsi materia di vita nuova.

L’arte del ceramista è la più vibrante e la più antica, particolarmente adatta ad offrire figura, dimensione, colore, anche ai cuori e alle psicologie più vulnerabili e in cerca di sé stessi. E a tutti loro, nel segno dell’inclusività, che si rivolge la mostra Amica Ceramica, che inaugurerà mercoledì 28 maggio presso la Sala Expo Ex Giardini della Rocca di Senigallia (dalle ore 18:00, con la partecipazione dello storico dell’arte Claudio Paolinelli.

L’iniziativa è organizzata dall’Atelier della Ceramica, cuore nazionale e marchigiano di una prassi creativa originaria nella storia dell’ingegno umano, in collaborazione con l’Associazione  gli amici dell’Unità Solidale e il patrocinio del Comune di Senigallia (orari di apertura: dal martedì al sabato 18:00-22:00; domenica 10:00-12:30).

L’evento inaugurale introdurrà temi e  sensibilità di un immaginario capace di  comunicare con giovani e meno giovani di ogni estrazione sociale, donne e uomini in situazioni di difficoltà temporanea.  Un laboratorio figurativo e solidale, quello dell’Atelier della Ceramica, che da oltre tre decenni trasmette un patrimonio di conoscenze legato ad una delle discipline più antiche riscoprendone i riflessi sociali e persino terapeutici.  Formare è infatti dare significato a quel che si sente, offrire passione, partecipazione e coscienza al caos del mondo, intervenire sulla realtà. Apprendere come “sporcarsi davvero” le mani insieme.

L’esposizione, che terminerà il prossimo 3 giugno,  coinvolgerà le allieve e gli allievi del corso, e rappresenta un vero e proprio viaggio nell’universo colorato dell’Atelier.

Con un costante stimolo a non scoraggiarsi e a non abbattersi, uno sprone ad appropriarsi di nuove tecnologie, l’Atelier è diventato una vera scuola di coinvolgimento attivo, di concreto impegno artistico.  “Infatti – ha spiegato – la responsabile Elvira Bruni – pur tra molte difficoltà, che non ci hanno fermato neppure nel periodo dell’alluvione – riusciamo ancora ad offrire spazio alle creatività e alla poesia,  anche per far conoscere l’affascinante arte della ceramica, nata insieme al mondo”.

 

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