Mangialardi: “Il Ponte Garibaldi va ricostruito dopo le elezioni regionali”
di MAURIZIO MANGIALARDI*
ANCONA – I senigalliesi hanno appreso dalla stampa dei progetti tanto ambiziosi quanto inverosimili del Sindaco Olivetti e del Vicecommissario Babini di mettere mano al Ponte Portone.
Una notizia stupefacente. Come se oggi la priorità non fosse cassare il progetto di Ponte Garibaldi (come richiesto da 10 mila cittadini) e nemmeno abbattere e sostituire il Ponte degli Angeli, il cui cantiere è stato avviato e gestito dal Sindaco Olivetti, che lo ha anche inaugurato e solo pochi mesi dopo sconfessato.
Il Sindaco a più riprese ha infatti indicato proprio Ponte degli Angeli come una grave criticità, un “tappo” tanto pericoloso da aver causato nel 2022 l’inondazione dell’intera Valle del Misa e del Nevola. Perché, allora, non partire proprio dalla annunciata necessità di modificare questa infrastruttura, dedicandosi invece prioritariamente a Ponte Portone.
L’obbiettivo è evidentemente quello di distrarre l’attenzione dei cittadini.
L’amministrazione comunale ha dovuto prendere atto del disastroso flop della petizione a favore di Ponte Garibaldi che ha ottenuto solo 400 firme (molte delle quali da persone residenti altrove), contro le 10 mila dei senigalliesi che hanno chiesto di modificare l’obbrobrioso ponte autostradale progettato dalla struttura commissariale.
Su questo dovrebbe incentrarsi il dibattito pubblico, che è invece distratto da fantasmagoriche ipotesi su altri ponti che non vedranno mai la luce. Il Sindaco Olivetti non sta facendo altro che rimettersi alle decisioni del Vicecommissario Babini: farebbe bene, conseguentemente, ad attendere l’imminente cambio di amministrazione regionale onde evitare fughe in avanti.
*Vice presidente del Consiglio regionale delle Marche
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