In Turchia si punta ad una collaborazione proficua con l’Associazione Angelica Catalani
SENIGALLIA – Al termine della settimana trascorsa dalla delegazione senigalliese nella città di Ordu, durante la quale sono state poste le basi per la creazione di un Patto di Amicizia fra tale città e quella di Senigallia e l’avvio del Progetto Ponti di Amicizia fra l’Associazione “Angelica Catalani” (coadiuvata dal Centro Studi Umanistici “Aliquid Historia Dignum) e l’Università di Ordu, abbiamo avuto modo di intervistare due personalità turche che hanno reso possibili questi primi passi: il Prof. Dr. Hamit Er, decano della Facoltà di Teologia dell’Università di Ordu, ed il Prof. Yetkin Karaoglu, docente di Storia delle Religioni nella medesima facoltà. Ad entrambi sono state sottoposte le medesime domande alle quali sono state date delle brevi, ma significative risposte.
L’intervista è stata realizzata nei pressi di un luogo dall’alta valenza storica e letteraria, un’antica chiesa ortodossa sorta nel luogo dove gli Argonauti, al comando di Giasone, hanno sostato durante la loro ricerca del Vello d’oro (la chiesa infatti ha il nome di Jason’s Church).
Quali sono state le sue percezioni in riferimento agli eventi tenuti dalla Prof.ssa Anna Maria Ferrone e dal Prof. Nicola Maria Camerlengo?
Hamit Er: Sono stato felice di averli incontrati nel doppio evento costituito da lezioni e performance. Spero che ci saranno molte altre collaborazioni in futuro. Siamo molto onorati di aver ospitato due accademici di tale portata Yetkin Karaoglu: Siamo davvero onorati di aver ospitato la delegazione della città di Senigallia nella nostra facoltà per parlare di due differenti e molto interessanti argomenti (tengrismo, islam e comparazione delle religioni; Giappone, Islam e loro interazioni e la Pedagogia Musicale). La presenza dei Professori italiani è stata molto gradita ed apprezzata sia dal nostro corpo docente che dagli studenti
Quali similitudini e diversità ha riscontrato negli interventi dei professori italiani rispetto a questo Paese, la Turchia?
Hamit Er: Le spiegazioni sono state estremamente chiare e molto utili per i nostri studenti. Alcuni nostri docenti hanno stimolato la discussione con alcune interessanti domande alle quali i professori italiani hanno risposto esaurientemente ed alta professionalità Yetkin Karaoglu: E’ stato un importante evento scientifico, soprattutto per i nostri studenti della Laurea Magistrale e del nostro Dipartimento di Storia delle Religioni. Gli argomenti sono stati proposti con chiarezza e scientificità.
Quali prospettive future rispetto al Progetto di “Ponti di Amicizia” proposto dall’Associazione “Angelica Catalani” all’Università di Ordu?
Hamit Er: Considerati gli esiti degli incontri, sia accademici che istituzionali si spera che la collaborazione continuerà e sarà produttiva. Sia il nostro Rettore, Prof. Dr. Horan Bas, che il nostro Governatore, Dr. Muammer Erol, hanno espresso grandi apprezzamenti per l’iniziativa affermando come le relazioni fra Turchia ed Italia sono sempre stati ottimi e che il loro ruolo è molto importante nell’area mediterranea.
Yetkin Karaoglu: A nome mio e di vari colleghi che hanno partecipato agli incontri, si spera che le due Nazioni e le due Istituzioni culturali, la nostra e quella italiana, continueranno a collaborare, creando un forte rapporto di amicizia. Siamo davvero contenti che la proposta del Progetto “Ponti di Amicizia” sia stata presentata alla nostra città ed alla nostra Università, un evento dall’alto valore culturale e sociale.
A margine dell’intervista, il Presidente dell’Associazione “Angelica Catalani”, Marcello Camerlengo, intende ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento ed in particolar modo, oltre alle due personalità intervistate, anche il Prof. Dr. Mustafa Alici, membro dell’Associazione Europea di Storia delle Religioni e docente di Storia delle Religioni presso l’Università di Erzincan, che ha svolto il multiruolo di mediatore e traduttore (Italiano, Inglese e Turco….davvero molto bravo) e la Signorina Aleyna Akten, studentessa di Teologia dell’Università di Ordu, che ha presentato i vari incontri con grande compostezza e professionalità, rendendo omaggio alla delegazione senigalliese salutandola con un piccolo discorso in italiano, appreso in pochi minuti, senza alcun errore di pronuncia, cosa che ha emozionato tutti i presenti.





