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La Pallavolo Senigallia sforna un’azzurrina per i campionati mondiali

Il presidente Gabriele Zazzarini dopo il riconoscimento nazionale alla US: “Educhiamo i giovani alla vita prima che alla vittoria ed oggi siamo fieri del risultato ottenuto con Julia Gordon”

di ELPIDIO STORTINI

SENIGALLIA – Senigallia, ancora una volta, alla ribalta dello sport nazionale. E, ancora una volta, grazie alla US Pallavolo Senigallia, un gioiello marchigiano da molti attenzionato come modello di riferimento (come quando la Gazzetta dello Sport indicò la US Pallavolo quale prima società pallavolistica italiana a riaprire i battenti in sicurezza in piena pandemia Covid).

La nero-azzurra Julia Gordon è stata convocata in nazionale under 19 ed ha già affrontato il primo ritiro di Darfo Boario Terme in vista dei mondiali in Croazia e in Serbia.

Ne abbiamo parlato con il presidente nero-azzurro Gabriele Zazzarini.

– Presidente, un’atleta in azzurro per molte società è l’obiettivo di una vita. Per la US era un obiettivo importante?

“Per La US, da sempre, gli obiettivi di una vita sono quelli di portare per mano i nostri giovani a crescere e formarsi come uomini e donne. A imparare a gestire la vittoria e la sconfitta; a rispettare i principi etici; a essere rigorosi nello sport come nello studio e nel lavoro. Festeggiamo quando i nostri ragazzi si laureano e quando hanno successo nella vita perché sappiamo che la nostra educazione sportiva ha contribuito a quei risultati. Alleniamo ogni anno oltre 470 ragazzi. La nostra priorità è la loro formazione. Poi arrivano anche le convocazioni in nazionale, come quella di Julia Gordon. E ne siamo fieri. Ma è solo un aspetto, e non il più importante, del nostro impegno”.

– A scorrere la lista delle convocazioni a qualcuno ha fatto specie leggere di autentici giganti della massima serie del volley nazionale da cui vengono attinte le azzurrine e poi leggere, nei tabulati federali, il nome isolato della US Pallavolo Senigallia, che è tra le prime 15 società in Italia per vastità del movimento giovanile ma non ha squadre in serie A …

“Può far specie solo a chi non conosce il mondo della pallavolo e il modo in cui lavoriamo noi. A me fa specie un’altra cosa: vale a dire leggere che questi giganti assoluti, con i mezzi economici e le risorse che hanno e con le loro politiche di accaparramento di atleti dalle realtà provinciali, forniscano una o due sole atlete alla maglia azzurra (salvo casi particolari). Noi abbiamo dimostrato che quando abbiamo avuto in mano una giovane con grandi capacità atletiche e talento, l’abbiamo saputa immediatamente valorizzare e l’abbiamo fatta crescere in pochissimo tempo tecnicamente e mentalmente”.

– Vi siete accorti dunque delle sue potenzialità già dai primi passi nel settore giovanile?

“Non direi proprio. Il nostro direttore tecnico Roberto Paradisi si è accorto delle sue potenzialità mentre Julia, poco più che bambina, faceva tutt’altro sport. E’ stato un caso: l’ha vista scambiare dei passaggi pallavolistici per gioco e l’ha portata dentro la pallavolo dicendole che, in tre anni, l’avrebbe portata in serie C. E infatti, l’ha lanciata, appena tredicenne in serie C fino a rivestire il ruolo da titolare dopo pochi mesi. La società ha deciso di investire pertanto su di lei. E poi, al quarto anno, l’ha portata fino al livello tecnico da Club Italia e Nazionale.

“Il nostro direttore tecnico ci ha lavorato personalmente per tre estati e gli allenatori del settore giovanile (da noi estremamente scrupolosi) ne hanno curato tutti gli aspetti di inserimento nel sistema di gioco affinando le sue capacità e coltivando il suo talento. E’ stato un lavoro di equipe. Ed è stato un lavoro più che professionale. Che è cosa diversa dal professionismo”.

– In che senso?

“La nostra, come quasi tutto il movimento pallavolistico, è una realtà dilettantistica. Lo sport per noi è passione. Ed è vita reale. E puntualmente dimostriamo che non occorre essere “professionisti” (anzi, spesso il professionismo uccide lo spirito dello sport) per raggiungere, anche a livello sportivo, risultati di altissimo livello. Dopodiché è un fatto che le recenti riforme sullo sport hanno la conseguenza di penalizzare in modo inaccettabile proprio le società dilettantistiche come la nostra e favorire chi dello sport ne fa un mestiere. Qualche volta anche con pochi scrupoli. Ma questa è un’altra storia”.

Nelle foto: l’azzurra Julia Gordon, il presidente dell’Us Pallavolo Senigallia Gabriele Zazzarini ed il direttore tecnico Roberto Paradisi

 

 

 

 

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