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Corrado Canafoglia: “Ecco perché mi candido in Regione” / FOTO

SENIGALLIA – Questa mattina c’è stata la presentazione della candidatura a consigliere regionale dell’avvocato senigalliese Corrado Canafoglia.

Nell’occasione l’eurodeputato e responsabile provinciale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli ha affermato: “Quella di Corrado Canafoglia è una candidatura che tende a guardare oltre il partito, in quanto Corrado ha combattuto battaglie giudiziarie importanti in questi anni con successo e che hanno coinvolto migliaia di cittadini.

“Vogliamo portare un rappresentante della vallata di Senigallia in consiglio regionale affinché per la prima volta la rappresenti realmente.

“Nella scorsa legislatura sono stati ben tre consiglieri per Senigallia, ma non abbiamo avuto notizia della loro azione questa la candidatura in cui un intero gruppo e tutto il partito si riconosce.

“Lo abbiamo scelto per le sue qualità di professionista, di combattente e di capacità di risolvere i problemi anche quella più difficoltosi”.

Massimo Bello, presidente del Consiglio comunale di Senigallia, ha aggiunto: “Ho deciso di fare un passo indietro rispetto alla mia disponibilità a candidarmi a consigliere regionale per condividere questa campagna elettorale insieme all’amico Corrado Canafoglia, il quale avrà tutto il mio supporto perché gli riconosco una capacità di risoluzione dei problemi importante.

“Ci lega un’amicizia da quarant’anni e la stima nei suoi confronti è profonda. Io sono suo fianco”.

Anche Massimo Corinaldesi, sindaco di Ostra Vetere, ha aderito “al progetto di candidare Corrado Canafoglia che conosco ed apprezzo per le sue doti di professionista ed umane. Le sue battaglie parlano per lui e soprattutto i suoi successi”.

Nicola Malerba, coordinatore della valle del  Misa e Nevola del partito, ha aggiunto: “Dopo un’approfondita analisi con i responsabili del partito di tutti i comuni della vallata abbiamo deciso di confluire tutti su Corrado, le cui capacità sono note a tutti e la cui elezione a consigliere regionale consentirà questo territorio di avere un suo rappresentante.

“E’ un’occasione unica che abbiamo e quindi non dobbiamo disperdere alcun voto ad alcuna energia e confluire tutti sulla persona di Corrado, al quale va la nostra massima fiducia”.

Alessandro Regni, coordinatore del Circolo Fratelli d’Italia Senigallia, ha poi affermato: “È iniziata una nuova era per il nostro partito e Corrado rappresenta la nostra punta di diamante, la sua professionalità e le sue capacità sono per noi una garanzia garanzia.

“Il partito è con lui e per la prima volta abbiamo la possibilità di eleggere un nostro rappresentante in regione, un rappresentante del territorio”.

Marco Gambini, ha invece affermato: “Ho combattuto varie battaglie per la tutela dei diritti civili  insieme a Corrado nei comitati e l’ho visto affrontare ostacoli ed avversari potenti senza alcuna paura e con una determinazione insolita, grazie alla quale ha portato a casa il risultato”.

Massimo Montesi, capogruppo consiliare FdI Senigallia: “Sono con Corrado, siamo con lui. La sua professionalità le sue capacità umane sono per noi una sicurezza”.

Poi, nel corso della riunione, ha preso la parola l’avvocato Corrado Canafoglia.

“Mi candido alle elezioni regionali – ha subito detto – quale consigliere nel partito di Fratelli d’Italia per sostenere la riconferma di Francesco Acquaroli quale Governatore della Regione Marche. Dopo 35 anni di professione legale ho deciso di impegnarmi in prima persona nella gestione della cosa pubblica”.

“In molti mi hanno detto: chi te lo fa fare? In questo periodo più volte mi sono posto questa domanda, vivo immerso nel lavoro freneticamente  da oltre 35 anni e perché allora prendermi un altro incarico pesante.

“In tutti questi anni sono stato impegnato in battaglie giudiziarie molto complesse che hanno coinvolto la vita di tanti cittadini, imprese e persone in grande difficoltà.

“Penso al processo “Banca Marche” dove in una notte fu cancellato un valore di 8 miliardi di € dal territorio marchigiano, danneggiando gli azionisti e creando i presupposti per la chiusura di tante ditte.

“Penso ai processi sulle alluvioni del 2014 e del 2022, che hanno causato un pesantissimo tributo in termini di vite umane e danni molto pesanti ed oggi dopo oltre quarant’anni di incuria dal governo di centrosinistra il governo regionale di centrodestra sta lavorando concretamente per evitare in futuro tragedie del genere.

“Penso a quanto trovato nella Fondazione “Città di Senigallia” in termini di buchi di bilancio, di operazioni singolari e su tutte mi viene in mente il Museo dell’Informazione venduto dal Comune alla Fondazione per coprire i buchi del comune stesso, contribuendo a mettere in ginocchio le casse della Fondazione.

“Penso all’Ospedale di Senigallia costruito senza rispettare la normativa edilizia – urbanistica, ma soprattutto penso al fatto che per  40 anni il centrosinistra che ha gestito questa città non ha fatto nulla per regolarizzarlo

“Penso alle problematiche in cui le famiglie di disabili giornalmente si devono muovere, tanto che ho contributo a costituire insieme a loro “ Amici Disabili “ per dare loro voce.

“Penso all’impianto di lavorazione di inerti edili che la precedente giunta comunale di centrosinistra voleva installare al Cesano e solo dopo una battaglia condotta con il comitato dei residenti di quella frazione siamo riusciti a bloccare questo progetto che non aveva alcun senso e soprattutto alcuna utilità per la nostra città.

“Penso alla vicenda del crack Moncaro, la più grande cooperativa vitivinicola della regione Marche con un buco di oltre 36 milioni e con grande fatica insieme a Carlo Ciccioli ed al commissario governativo si sta cercando di tirar fuori dalla palude in qualcuno l’aveva cacciata, danneggiando l’intero sistema produttivo vitivinicolo del territorio

“Come tanti, anche io mi lamento delle cose che non vanno, in particolare della sanità ed allora mi viene in mente il nostro ospedale fantasma e l’esperienza della pandemia covid quando insieme ad alcuni amici abbiamo fatto nascere un comitato per raccogliere fondi in aiuto alla struttura ospedaliera, carente di attrezzature basiche: ricordo ancora quando il reparto di rianimazione ci chiese la fornitura di una porta con estrema meraviglia nostra che pensavamo di dover portare mascherine e guanti per combattere il covid.

“In quell’occasione durante la pandemia e durante il mio mandato di commissario della fondazione Città di Senigallia ho toccato con mano le tante lacune che la sanità presenta, accumulate in 40  anni di scelte politiche sbagliate da parte dei governi di centrosinistra che hanno governato la Regione.

“Ricordo quando insieme ad alcuni amici durante la pandemia comica abbiamo dato vita al primo covid hotel, che ospitava i malati di quel virus maledetto che per due anni ha cambiato la nostra vita, ma soprattutto ricordo le difficoltà a crearlo, ma con  determinazione ce l’abbiamo fatta

“Chi ora si lamenta della giunta Acquaroli dimentica che l’attuale governatore ha trovato una situazione disastrata ed in questo quinquennio ha iniziato un percorso per razionalizzare un sistema sanitario che si basa esclusivamente sulla dedizione e la professionalità dei tanti operatori che giornalmente assistono i pazienti: tante le cose da fare nella sanità e per questo non ci si può limitare al lamento.

“Tutte queste esperienze che ho vissuto e sulle quali mi sono impegnato, riportando successi insieme a comitati o semplici gruppi di persone mi hanno fatto vedere un denominatore comune, ovverosia tutte queste battaglie per i diritti civili avevano la loro fonte nel sistema che il centrosinistra regionale ha creato in 40 anni di potere.

“Allora ho capito che bisogna entrare laddove si decide per evitare che debbano nascere altri comitati di protesta o che bisogna ricorrere alla giustizia per far valere i propri diritti

“E’ questo il motivo che mi porta ad impegnarmi politica, dove porterò tutta la mia esperienza professionale, la mia determinazione, la mia onestà e soprattutto il mio coraggio di rappresentare gli interessi della mia comunità senza alcun timore reverenziale.

“Questa vallata da sempre ha  avuto un problema di rappresentatività all’interno della Regione, non avendo un punto di riferimento per i cittadini e le imprese cui rivolgersi direttamente e chiedere la soluzione dei tanti problemi che sono sul tavolino.

“Mi candido non per raggiungere uno scranno , del quale non ho bisogno, ma perché intendo provare da dentro le istituzioni a risolvere i problemi, i problemi della mia gente, i problemi del mio territorio.

“Non ho mai avuto una tessera di partito perché in tutti questi anni mi sono impegnato nel lavoro e nel sociale, oggi con l’esperienza di 35 anni di lavoro intenso ho scelto di aderire a Pratelli d’Italia per rappresentare tutta la mia vallata, ma anche l’intera provincia in regione.

“Chi mi conosce la mia determinazione, il mio coraggio ed il mio prendere a cuore le problematiche di chi ha bisogno. I problemi da affrontare sono tanti. La sanità e la tutela del nostro ospedale e dell’intero sistema sociosanitario della vallata, i tanti giovani che fuggono dai nostri territori per andare a lavorare fuori perché il nostro sistema produttivo non riesce più a dare a tutti loro una risposta occupativa, la mitigazione del rischio idrogeologico del bacino del Misa e del Nevola che nei prossimi anni saranno oggetto di interventi strutturali con centinaia di milioni stanziati dal governo Meloni e voluti e gestiti dal governatore Acquaroli, la questione della direttiva “bolkstein” che angoscia molte imprese balneari che rappresentano la spina dorsale del nostro turismo,  la questione del P.A.I. che riguarda l’intera vallata,  questi sono alcuni temi di cui mi voglio occupare e soprattutto voglio portare a casa i risultati affinché si possa vivere meglio nel nostro territorio.

“Chiedo la fiducia a tutti coloro che risiedono in tutti i Comuni della nostra vallata, chiedo fiducia a tutti coloro abitano nella Provincia di Ancona e posso garantire che se avrò la possibilità di essere eletto quale consigliere regionale organizzerò un ufficio cui i cittadini, le imprese, le associazioni e gli enti locali potranno rivolgersi liberamente perché ho ben chiaro che io dovrò essere al loro servizio.

“Chi mi conosce – ha concluso l’avvocato Canafoglia – sa che quando prendo un impegno ci metto tutto me stesso”.

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