IN PRIMO PIANOMARCHEPOLITICA

“Positivo l’intervento della Regione nei confronti delle Residenze Protette”

di MARIO VICHI*

ANCONA – Il Coordinamento regionale Enti Gestori delle Marche, settore sociosanitario e sociale, che operano senza scopo di lucro, valuta che l’intervento della Regione Marche nei confronti delle Residenze Protette sia nel complesso positivo in quanto va a sostenere questo delicato settore con una serie di misure a favore sia degli enti gestori che delle famiglie.

Nei confronti degli enti gestori si prevede un ulteriore incremento della tariffa sanitaria; nei confronti delle famiglie è previsto un apposito fondo regionale che in base all’ISEE potrà riconoscere un contributo di 250 euro al mese e questa misura potrà consentire alle famiglie più bisognose di affrontare i costi delle rette.

Chi gestisce una struttura per anziani conosce quali siano oggi i costi effettivi di gestione che, negli ultimi anni, sono  tutti cresciuti a causa della ben nota inflazione ma soprattutto a causa dei recenti rinnovi dei contratti di lavoro dei dipendenti: questi fatti hanno aumentato i costi di gestione di circa 8-10 euro al giorno per posto letto.

La Regione Marche ha risposto prevedendo un aumento della quota sanitaria pari a:

2,87 euro al giorno per posto letto nelle Residenze protette per anziani

3,85 euro al giorno per posto letto nelle Residenze protette per demenze.

Alla luce di quanto sopra per le Residente protette per anziani la tariffa sanitaria sale a 40,57 euro al giorno mentre per le residenze protette per demenze sale a 54,48 euro al giorno.

La tariffa, come previsto dalla legge (DPCM 17/1/2017) viene ripartita al 50% fra quota sanitaria (a carico dell’azienda sanitaria) e quota sociale (a carico dell’utente).

Le tariffe adeguate con la DGR appena approvata (tra l’altro con una condivisione delle parti sociali) sono in linea quelle praticate da molte altre regioni: quella per la Residenza Protetta per anziani magari è leggermente inferiore ma va apprezzato lo sforzo che la Regione Marche ha fatto in considerazione che già nel 2023 aveva incrementato la stessa tariffa.  Le tariffe si basano su quanto previsto dai manuali di autorizzazione e accreditamento vigenti nella nostra regione e dalle dalla DGR 1331/2014.

Se poi la struttura per anziani eroga prestazioni aggiuntive intese come maggiore assistenza e/o maggiori confort nei confronti degli anziani, e quindi come maggiore qualità di vita, va da se che questi costi siano posti a carico degli utenti.  I nostri enti non hanno scopo di lucro e se sostengono tali costi devono almeno coprirli con adeguati ricavi.

Si fa un gran parlare delle strutture per anziani, spesso e soltanto quando ci sono fatti spiacevoli ma dovremmo essere molto più attenti a sostenere e rispettare chi vuole garantire ai propri cari un’assistenza maggiormente qualificata e con standard più alti di quanto previsto dalle norme e con maggiori confort alberghieri.  Ci sono tante strutture nella Regione Marche e ciascuna si caratterizza proprio in virtù dei servizi offerti e dei costi praticati: sarà poi l’utente che potrà scegliere quale risponde al meglio alle proprie aspettative.

Va anche osservato che le strutture per anziani che non hanno sostegni diretti da parte dei Comuni o non hanno ingenti patrimoni alle spalle, devono coprire tutti questi costi solo con le tariffe sanitarie e con le rette. Quindi se esistono oggi nelle Marche realtà che fanno pagare rette più basse questo dipende da situazioni specifiche e locali.

La Regione Marche poi ha previsto che le famiglie meno abbienti potranno beneficiare in base all’ISEE di un importante contributo pari a 250 euro al mese, cioè circa 8 euro al giorno, e questo contributo servirà per compensare i costi derivanti dalle rette a carico degli ospiti.

Nessuna delle nostre strutture intende speculare sulla vita e sulle tasche degli anziani.

Crediamo che aver previsto sia un aiuto alle famiglie che un aumento della tariffa sanitaria possa essere considerato un buon inizio per future azioni della Regione Marche che potranno, si spera, migliorare il sostegno a questo delicato settore della popolazione marchigiana.

Sicuramente come Coordinamento regionale abbiamo interesse che gli aiuti alle famiglie arrivino e siano destinati in base all’ISEE a chi ha più bisogno. Dobbiamo invece ricordare che per oltre 20 anni non si è mai intervenuti sulle tariffe, ponendo le Marche agli ultimi posti in Italia quando i costi in questo tempo sono lievitati del 30% e oggi con i rinnovi contrattuali si è aggiunto un altro 8%.

Auspichiamo che la prossima Giunta e Consiglio Regionale parta da queste basi per porre ancora più attenzione al settore della residenzialità vero e proprio baluardo nei confronti della difesa dei diritti di cura e di assistenza dei cittadini marchigiani.

*Referente regionale Coordinamento Enti gestori Marche

 

 

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