Casagrande a Bello: “Capire o far finta di non capire, questo è il problema”
di ATTILIO CASAGRANDE*
SENIGALLIA – Ho difficoltà a comprendere se il Presidente Bello, giovane movimentista di destra negli anni 90 ora solido rappresentante della destra politico istituzionale marchigiana, faccia finta di non capire (non mi permetterei mai di pensare che proprio non capisce).
Ribadisco per l’ ennesima volta che non ho criticato il Consiglio comunale in quanto tale, ma assieme a tanti altri cittadini ed associazioni quali la Scuola di Pace, l’ Azione cattolica, Libera ecc. (non esattamente facinorosi assalitori delle Istituzioni) ho stigmatizzato il comportamento di parte del Consiglio comunale che non è stata in grado di approvare una mozione che riconosceva lo Stato di Palestina, aggiungendo da parte mia che comunque le Istituzioni democraticamente elette debbono essere sì rispettate ma che non hanno sempre ragione su tutto come gli esempi storici che ho citato dimostrano e, aggiungo ora, come la presenza degli Istituti referendari conferma in quanto espressioni di democrazia diretta in mano al Popolo sovrano prevista dalla nostra Costituzione e che servono proprio ad annullare i presunti errori o le palesi inadempienze delle Istituzioni rappresentative. Punto!
Per quanto riguarda poi il ”riconoscimento dello Stato di Palestina, che il Presidente Bello presenta quasi come una bizzarria di qualche Consigliere comunale di Senigallia in quanto “non c’è non esiste uno Stato di Palestina”, gli ricordo che questa bizzarria è stata riconosciuta da 147 Paesi su 193 membri dell’ ONU (circa il 70%), che uno stato di Palestina potrebbe esserci ed era la Cisgiordania, uso l’ imperfetto perché ormai è quasi interamente occupata violentemente dai coloni israeliani con la copertura del loro esercito. Sulla striscia di Gaza è meglio mettere un velo pietoso perché è una striscia di territorio equivalente alla nostra fascia costiera che va da Marotta ad Ancona in cui sono tenute prigionier 2 milioni e mezzo di Palestinesi da decenni che non possono nemmeno accedere al mare per farsi un bagno e questo da prima del famigerato attacco di Hamas dell’ottobre 2023; forse anche Bello sarebbe diventato un terrorista vivendo in quella condizione.
Da ultimo, è evidente che il riconoscimento dello Stato di Palestina in questa situazione ha solo un valore simbolico e di principio, ma la politica come la vita è fatta anche di principi e di simboli; non conta niente questo riconoscimento? Probabile, ma vedo che Trump e Netanyahu quando lo fanno i Paesi che contano si inalberano e promettono ritorsioni e sanzioni e nel caso di Trump ulteriore aumento dei dazi verso i Paesi che riconoscono lo Stato di Palestina ( vedasi Brasile e Canada).
Chiudo dicendo che in questa fase storica lo Stato di Palestina è una utopia, così come lo era negli anni 30 uscire dal giogo nazi fascista, così come lo era la nascita di uno stato democratico in Sudafrica senza Apartheid, così come il “sogno” di Mater Luter King , così come la caduta del muro di Berlino, la storia a volte sorprende e potrebbe sorprendere anche Trump Nethanyau e Massimo Bello.
Un ultimo sassolino voglio togliermelo, visto che il Presidente Bello mi rimprovera di non avere “ la stessa enfasi per gli oltre cinquantasei conflitti esistenti nel mondo”. Da tra anni e mezzo la Rete per la Pace scende quasi settimanalmente in piazza per la Pace contro “tutte” le guerre “tutti” i conflitti e contro la vendita delle armi, se il Presidente Bello fosse qualche volta fosse sceso dal Palazzo comunale ed avesse almeno ascoltato cosa si diceva in questi Presidi si sarebbe informato avrebbe accresciuto le sue conoscenze e la sua sensibilità verso questi temi, avrebbe detto qualche imprecisione in meno e, visto la carica che ricopre, avrebbe dato dignità alla Istituzione comunale.
Per me la discussione finisce qui perché rischia di essere stancante sia per chi scrive sia per chi legge, e poi non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire
*Ex consigliere comunale di Senigallia
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