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Mazzufferi: “A Senigallia anche le piante meritano una maggiore attenzione”

SENIGALLIA – Gianluigi Mazzufferi, per tanti anni impegnato in politica – è stato anche consigliere regionale – continua a seguire, con grande attenzione, i problemi di Senigallia. La sua città, la città che ha nel cuore.

E l’altro giorno ha scritto nuovamente al sindaco Massimo Olivetti.

“Caro Sindaco, spero davvero che questa sia l’ultima delle mie numerose missive scritte negli anni del “tuo pontificato” a Senigallia.

“Mi permetto di scrivere così in quanto non hai mai avuto la buona creanza, la disponibilità di rispondere. Non certo a tutti gli scritti, ma almeno ad una sola delle mie pur numerose lettere. Tutte, tranne una, regolarmente protocollate, alcune anche inoltrate via PEC.

“Una desolazione per chi indomito ti scrive ora questa ultima missiva. Mia mamma ricordava sempre le antiche regole di Monsignor Della Casa: “A chi scrive si risponde, e lo si fa con lo stesso mezzo”.

“Ora questa mia ultima doverosa lettera (ultima non solo perché ho oltrepassato gli 80 anni, ma in quanto sono profondamente scoraggiato) dovrebbe servire solo a farti sapere che, invecchiando, non sono certo divenuto più buono di quando ero un giovinastro entusiasta della politica.

“A settembre dello scorso anno 2024 avevo preparato il comunicato stampa che ora qui allego dal titolo: “L’Olmo Massimo” (lo pubblichiamo qui sotto).

“Comunicato che non ho divulgato ai media, come invece avrei dovuto fare. L’ho fatto leggere alla chetichella soltanto a qualcuno dei miei più stretti amici. Tra questi l’avvocato Peppino Omenetti che ha partecipato attivamente alla, purtroppo, inutile battaglia per contrastare, in qualche modo, gli effetti nefasti della grafiosi degli Olmi nel territorio di Senigallia.

“Pochi giorni fa l’Olmo, ricorda di nome “Massimo”!,  è caduto sulla carreggiata stradale. Con una interruzione della circolazione di quasi tre ore per l’intervento dei Vigili del fuoco, chiamati dalla Polizia municipale; questi, dopo il sopralluogo, hanno dovuto richiedere fuori sede un mezzo adeguato.

“Caro Sindaco, oggi ricorda che non avevi ascoltato questo “profeta di sciagura”, un grande ingenuo, un sognatore che credeva di esserti amico. Amico non solo per motivi personali, ma con l’auspicio, per noi tutti senigalliesi, di avere un “sindaco migliore”.

“Un sindaco ingenuamente immaginato quando ebbi a votare per la tua coalizione. Non lo farò mai più. Con molti saluti e che gli anni a venire ti siano felici”, conclude Gianluigi Mazzufferi.

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Ed ecco quanto scriveva Gianluigi Mazzufferi il 19 settembre dello scorso anno:

“Lo battezzeremo “Massimo”. Si, così chiameremo l’Olmo morto sulla Strada Corinaldese.

“Il 22 gennaio – aggiunge Mazzufferi – quando, trovandomi a passare in compagnia del sindaco Massimo Olivetti sulla Strada Corinaldese, fui facile profeta indicando un bell’Olmo che si trova a pochi metri prima del bivio della strada delle Grazie.

“Così lo segnalai al primo cittadino perché si trovava in tutta evidenza sulla scarpata, pochi metri prima del bivio.

“Fui “facile profeta” in quanto la pianta mostrava già i primi sintomi della malattia chiamata Grafiosi e quindi la sua fine era inesorabilmente segnata.

“Di lì a poco sarebbe morto, si sarebbe essiccato e poi, con il procedere del tempo e con il lavoro degli elementi naturali, che portano al disfacimento del legno, sarebbe inevitabilmente caduto sulla strada. Con tutti i rischi ed i pericoli che sono ben immaginabili. Oggi suggerirei di “battezzarlo” col nome di Massimo.

“Così potrebbe essere in un certo modo legato a chi porta l’onore e onere dell’Amministrazione della città. Affinché non solo il Sindaco ricordi che da oltre tre anni stiamo inutilmente tentando di evidenziare un grave problema di queste piante.

“Qualcuno ricorderà che abbiamo anche da formalizzare una diffida. Nel caso di caduta sulle strade, speriamo mai in caso di conseguente incidente, sarà anche più chiaro che la responsabilità ricadrebbe sull’amministrazione che gestisce la strada medesima.

Quindi sul nostro Sindaco per le decine e decine di chilometri su cui si sviluppa il reticolo stradale del Comune di Senigallia.

“Non fare niente è di certo colpevole inerzia. Ormai nessuno può trovare una pur fantasiosa giustificazione. “L’amministrazione è stata avvisata e quindi dovrebbe considerarsi “mezza salvata”!

“Invece questa piaga non solo a Senigallia è di fatto ignorata e colpevolmente trascurata. Senza riferirci poi all’assessore “al ramo” possiamo testimoniare, con più persone, che anche Lei si è presa gioco ripetutamente, del “gruppo di liberi esperti” che si era costituito e che aveva formulato diverse, reiterate proposte. Queste seppur minimali avrebbero consentito utili interventi per limitare almeno i danni più manifesti di questa irrefrenabile fitopatia.

“Massimo” aiutaci tu! Mi rivolgo al muto testimone, all’Olmo morto. Se ti assicureranno un sollecito e dignitoso funerale potrai farci intendere che la tua testimonianza non è stata vana”, affermava sempre il 19 settembre dello scorso anno Gianluigi Mazzufferi.

Nelle foto: l’olmo secco e dopo la caduta, a Senigallia, lungo la strada Corinaldese

 

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