“In soli 4 anni sono stati abbattuti a Senigallia 475 alberi”
Presa di posizione della Rete Riforestazione Marche
SENIGALLIA – Dalla Rete Riforestazione Marche riceviamo: “Siamo una rete di cittadini e cittadine affezionati alla città in cui vivono e siamo preoccupati da ciò che sta accadendo in questi ultimi anni a Senigallia.
Ovunque andiamo, per le vie della nostra città, è un fiorire di palazzi in via di costruzione che spuntano come funghi ad oscurare la luce del sole-
Il consumo di suolo e la cementificazione sembrano essere l’eterno business di pochi (e soliti noti) che a danno di molti si appropriano di beni comuni quali il territorio, l’aria, l’acqua e di conseguenza della nostra salute- tutto ciò a prescindere dal colore politico.
Anche laddove dovrebbero esserci vincoli di tutela paesaggistica e di protezione di specie arboree essi saltano grazie ad appalti milionari destinati ad arricchire le tasche di pochi ma a condannare le generazioni future ad un obrobrio paesaggistico, lì dove c’erano parchi, verde e colline.
A Senigallia nel 2025 è stato raggiunto un nuovo record: 475 alberi abbattuti in centro e nel lungomare in soli 4 anni.
La prassi che segue l’ufficio ambiente è abbattere decine di alberi sani per ogni albero malato, senza sostituirli in egual numero come da regolamento del verde.
La nostra rete ha contato e registrato tutti gli abbattimenti e solo una minima parte è stata sostituita; inoltre non ci vengono fornite solide risposte dagli uffici poichè i documenti delle nuove piantumazioni non sono accessibili e trasparenti in maniera pubblica.
Cosa possono fare i cittadini che vogliono una città vivibile, sostenibile e verde?
Se il paesaggio influenza la nostra memoria, i nostri pensieri, modificando il territorio siamo sottoposti ad un reset cognitivo nel quale si perdono i nostri punti di riferimento: tanto è brutale la violenza a cui ci sottopongono cambiando le coordinate del nostro vivere.
Facciamo un appello a tutti quei cittadini/e che sognano una città più verde, con un turismo che valorizzi il paesaggio e uno stile di vita rispettoso dell’ambiente, attraverso trasporto sostenibile e piste ciclabili costeggiate da alberi che arrivano fino alla campagna.
Inviamo la nostra mail per raccogliere volontarie e volontari che con noi abbiano voglia di piantare alberi e interrogarsi su queste tematiche, sia esperti che non, e anche a chi possiede terre private da riforestare. Alziamo la nostra voce contro questa ingiustizia ambientale che è ormai ingiustizia sociale”.
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