Ad Ostra le primizie musicali di “Autunno Barocco”

OSTRA – Proseguendo l’indirizzo avviato nel 2024 con grande successo di pubblico e unanimi apprezzamenti della qualità, arriva attesissima la seconda edizione di “Autunno Barocco”, cartellone di concerti specialistici sul repertorio dell’epoca promosso da Fondazione “Alessandro Lanari” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Ostra e il sostegno di Regione Marche, nel quadro produttivo del Sistema Regionale del Barocco Musicale per la direzione di Gianni Gualdoni.
IL CENTRO REGIONALE DI PRODUZIONE DI OSTRA
Già dallo scorso anno Ostra è uno dei Centri di Produzione del Sistema Regionale, come punto di riferimento territoriale per la programmazione nell’area del senigalliese: status produttivo già ulteriormente rafforzato e potenziato nel 2025 con l’assunzione anche a Centro di alta didattica di specializzazione con l’istituzione di sede del Campus Barocco, che ad agosto accoglie allievi e professionisti da tutto il mondo per seguire i corsi di perfezionamento dei suoi numerosi docenti di valore e riconoscimento internazionale.
Nell’ambito del disegno produttivo 2025 del Sistema -che ha già visto agire lungo tutto agosto in varie sedi il Festival dell’Organo “Omaggio ai Vici”– dopo il debutto con notevole successo a settembre dei cartelloni di “Ancona Barocca” e di “Jesi Barocca”, ciascuno con propria identità istituzionale e culturale, arriva ora il momento dell’avvio del Cartellone di Ostra, individuato nella sua specificità con la denominazione di “Autunno Barocco”: in programma tre appuntamenti di altissimo spessore culturale e rilevante interesse musicologico, per la raffinatezza e rarità del repertorio proposto tra cui spiccano anche prime esecuzioni moderne, come quelle del musicista ostrense del ‘600 Vincenzo De Grandis -al tempo in auge nel panorama nazionale, ma oggi pressoché dimenticato- che così si rilancia all’attenzione odierna di pubblico e critica.
TEATRO, CHIESA, PALAZZO
In linea con le tre direttive di sviluppo storico e stilistico della musica barocca secondo i luoghi di destinazione della committenza dell’epoca –per il pubblico dei teatri, delle chiede, dei palazzi- e quale suo richiamo e sottolineatura culturale, Autunno Barocco 2025 si articola su tre diverse sedi esecutive di Ostra, tutte molto significative come cornice quanto più attinente e come espressione pregiata del ricco patrimonio d’arte locale: a partire dal piccolo gioiello che è il Teatro della Vittoria, per passare allo straordinario scrigno d’epoca della Chiesa San Filippo Neri, fino alla conclusione nel Salone delle Feste di origine settecentesca del Palazzo Comunale.
UN CARTELLONE DA GRANDE ENTE NAZIONALE
Si inizia domenica 12 ottobre alle 17.30 con “Nei Saloni delle Marche”, appuntamento imperdibile che racconta l’uso domestico abituale della concertistica nelle residenze più in vista dell’epoca, con le musiche di De Grandis (1631-1708) riproposte in prima esecuzione moderna come altre del coevo anconetano Boccella, accanto a una bellissima cantata anonima seicentesca custodita dal Fondo Musicale Planettiano di Jesi: interpreti specialisti di pregio assoluto, il soprano Anastasiia Petrova e l’Ensemble dell’Orchestra Barocca delle Marche. Segue, il 16 novembre, “Di corde segretissime armo la cetra”, raffinatissimo Recital della concertista Margherita Burattini su Arpe storiche, che trasporta il pubblico dentro la tradizione dello strumento nella Roma del ‘600, dove l’arpa è uno degli strumenti più suonati: il rarissimo programma scopre e ripropone quei repertori oggi obliati attraverso pagine di Autori Anonimi tratte dai manoscritti del Fondo Chigi. Chiude il Cartellone un grande evento collettivo, il pomeriggio dell’8 dicembre, dal titolo “Echi di Arcadia – Pastorale di Natale”, che presenta Cantate e Concerti commissionate per l’uso nei maggiori palazzi romani dell’epoca, con musiche di Händel, Corelli e Alessandro Scarlatti: in programma la bellissima cantata Il delirio amoroso di Händel (1707), insieme al Concerto Grosso per la Notte di Natale di Corelli (1690) e alla cantata pastorale “O di Betlemme altera” di Scarlatti (1695). Protagonista d’eccezione, con l’Orchestra Barocca delle Marche guidata da Federico Guglielmo nel ruolo di Violino solista e Concertatore, il soprano Jiayu Jin, artista cinese di scuola italiana, già vincitrice dei maggiori concorsi di canto barocco d’Europa.
L’INGRESSO ai concerti è libero, ma si richiede prenotazione d’obbligo all’indirizzo: info@fondazionelanari.it.
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