Grande successo a Senigallia del convegno di studi storici sulle divinità solari e lunari
SENIGALLIA – Il Convegno Internazionale di Studi Storici “Le divinità solari e lunari nei diversi sistemi religiosi” organizzato nell’ambito del Progetto “Ponti di amicizia” dall’Associazione “Angelica Catalani”, con la Direzione Artistica e Scientifica del Prof. Nicola Maria Camerlengo, presso l’Hotel Raffaello di Senigallia, si è concluso domenica 5 ottobre con una serie di interventi paragonati ad un crescendo Rossiniano, con il pieno rispetto di tutti gli altri relatori, il cui culmine è stato formato dalla relazione del Prof. Alessandro Grossato e dalla sintesi conclusiva del Prof. Giovanni Casadio.
Il Prof. Grossato è considerato una delle massime autorità nell’ambito della Storia in generale, ancor più in quella della Storia delle religioni. Dal 1984 al 1989 partecipa alla missione archeologica italiana in Nepal organizzata dall’Istituto per il Medio ed Estremo Oriente di Roma, oggi Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (Is.I.A.O.), del quale è socio ordinario dal 1987. Qui studia il grande ciclo krishnaita di pitture murali del Palazzo Reale di Bhaktapur, commissionate nel XVII secolo dal Re Bhupatindra Malla, ed il simbolismo della pianta urbana di Hadigaon, quartiere orientale di Kathmandu.
Dal 1998 al 2011 insegna presso diverse università italiane: Università di Trieste-Gorizia (cattedra di Storia e istituzioni dell’Asia meridionale), Università di Padova (Storia dell’Islam indiano e indonesiano), Università di Trento (Pensiero islamico) e Facoltà Teologica del Triveneto (Spiritualità islamica). Dal 2012 è Socio della Società italiana di storia delle religioni (SISR) e full member dell’European Society for the Study of Western Esotericism (ESSWE). Dall’aprile 2012 è docente di Mistica comparata presso la Scuola superiore di filosofia orientale e comparativa di Rimini.
Il Prof. Casadio è Presidente della Società Italiana di Storia delle Religioni, ha tenuto e tiene ancora, lezioni, relazioni e conferenze in ogni parte del mondo, conosce cinque lingue ed i suoi campi di indagine sono: dionisismo, orfismo (Platone, Plutarco), mitologia vicino-orientale (iranica, ugaritica, mesopotamica), gnosticismo (cristianesimo antico), manicheismo, antropologia antica (donna, sessualità, famiglia), storia e metodo degli studi storico-religiosi. Muove dalla comparazione e dalla tipologia storica per giungere a un’interpretazione-comprensione che preservi le esigenze della critica storico-filologica.
L’Associazione ringrazia gli Enti patrocinatori, i relatori ed i partecipanti al convegno e lo staff dell’Hotel Raffaello che con impeccabile professionalità ha assistito le varie fasi della manifestazione.





