A Senigallia politica oltre il limite. “L’US Pallavolo forma un muro umano per difendere lo sport”
di ELPIDIO STORTINI
SENIGALLIA – La situazione degli impianti sportivi, a Senigallia, merita un’attenta valutazione da parte di chi, attualmente, amministra la città. Anche perché i problemi incominciano a diventare tanti. L’altra settimana una società sportiva di pallavolo, formata da giovanissimi, si è vista sconfiggere a tavolino in quanto l’impianto utilizzato non è stato giudicato adeguato dall’arbitro. Da tale vicenda, che ha suscitato clamore pubblico, denotando il dramma dell’inadeguatezza mai risolta degli impianti sportivi, è nata una polemica che è andata oltre il consentito. L’assessore Pizzi ha infatti, ancora una volta, attaccato la più grande società sportiva di pallavolo delle Marche (la US appunto) a causa della sua “battaglia” personale politica con Roberto Paradisi, confondendo la politica con lo sport e suscitando l’irritazione di tutta la comunità sportiva pallavolistica cittadina.
Ed a questo punto dirigenti, atleti, collaboratori, fondatori e tecnici della US Pallavolo si sono decisi a rompere il silenzio per dire chiaramente all’assessore che, a Senigallia, in questo momento, si occupa di sport (Pizzi) che è ora di intervenire. Che Senigallia merita impianti sportivi adeguati per consentire ai nostri giovani di praticare lo sport. Anche perché – e questo tutti lo sanno – chi svolge puntualmente un’attività sportiva poi non si perde lungo le strade. Soprattutto di notte. Ed i tanti episodi incresciosi registrati durante l’estate fanno comprendere che è ora di fare qualcosa anche a Senigallia.
E pensare che proprio ieri un partito di maggioranza – La Civica – ha scritto che sono state aperte in città tre nuove palestre. A noi, a tal proposito, farebbe piacere sapere dove, in quanto la questione ci è sfuggita.
“Abbiamo taciuto per mesi, sperando che, alla fine, il buon senso e l’etica per lo sport vincessero sulle beghe politiche. Ma ora si è superato il limite”. E’ quanto affermano questa mattina, in una nota, Gabriele Zazzarini presidente della US Pallavolo Senigallia, Ernesto Tassi, presidente onorario della stessa società; Simone Facchini, vice presidente; Laura Paternoster, socia fondatrice; Alessandro Rota, coordinatore dei dirigenti; Lucia Vernelli, rappresentante degli allenatori; Rossella Berluti e Sonia Barbetta che rappresentano gli atleti; Ivanka Kristic, responsabile dei rapporti con le famiglie; Cinzia Tarsi, responsabile del settore amatoriale e Massimo Balducci, responsabile della logistica.
“Come si permette l’assessore Pizzi – proseguono – ad offendere noi, il vastissimo gruppo dirigente nero-azzurro, un intero Consiglio direttivo, 22 allenatori, 12 collaboratori, 476 ragazzi, 950 genitori? Come si permette, in nome di una sua battaglia personalissima contro il nostro dirigente Roberto Paradisi, a tirare in ballo strumentalmente la più grande società pallavolistica delle Marche per numero di tesserati e campionati svolti? Società che abbiamo costruito mattoncino dopo mattoncino, tutti insieme, in anni di sacrifici enormi.
“Come si permette per proprie beghe personali a sminuire il nostro lavoro? Paradisi è il nostro direttore tecnico ed è anima e cuore della US Pallavolo. Ma non è la US. Che è realtà estremamente complessa e variegata. Quello che certi politici, che nulla sanno di sport e nulla sanno di come funziona una vera comunità sportiva, non capiscono è che realizzare una grande società sportiva, fatta di donne e uomini, di sogni e di progetti supera ogni individualismo.
“La US è una magia che appartiene oggi alla città e che è patrimonio collettivo. Ed i senigalliesi, tutti, hanno stima e rispetto della nostra storia. Quasi 8 mila ragazzi hanno vestito la nostra maglia in 25 anni. A nessuno è permesso di strumentalizzare la nostra storia e la nostra società. Ed a nessuno è permesso di offendere uomini e donne, ragazzi e ragazze, che non sono delle “comparse” ma sono carne e sangue della US Pallavolo Senigallia, passione e spirito e che ogni giorno lavorano sodo per raggiungere obiettivi e combattono per il diritto allo sport. Anche a causa di politici che lo ostacolano. Chiunque vorrà ancora aggredire la nostra meravigliosa realtà troverà sempre un muro umano a sua difesa cementificato dall’amore disinteressato per lo sport”, concludono i dirigenti della società sportiva senigalliese.
QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it
