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E’ una questione di giustizia climatica! Oggi pomeriggio incontro a San Rocco

SENIGALLIA – Greenpeace Italia, ReCommon e 12 cittadini (tra cui il senigalliese Marco Lion) hanno deciso di portare ENI in tribunale: gli impatti dei cambiamenti climatici sono talmente evidenti e disastrosi che non è più possibile aspettare.
Si deve obbligare gli stati e i giganti del petrolio e del gas a cambiare.
L’obiettivo principale di questa azione legale è quello di stabilire un importante precedente in un tribunale italiano, ossia che gli impegni dell’Accordo di Parigi si applicano anche alle grandi società energetiche private come ENI.
Si vuole inoltre dimostrare che anche singoli cittadini e cittadine e associazioni di interesse pubblico, come Greenpeace Italia e ReCommon, hanno diritto a chiedere conto dei danni che gli effetti dei cambiamenti climatici hanno su tutti e tutte noi, per i quali le più grandi società energetiche italiane sono fortemente responsabili.
Infine, con questa causa, si chiede che questi danni siano accertati in quanto violazioni di diritti umani fondamentali, quali il diritto alla vita, alla salute e a un ambiente salubre.
Questo pomeriggio, alle ore 17.30 a San Rocco, nell’ambito del Festival del Cinema di Senigallia verrà presentato il documentario “Il prezzo che paghiamo”, diretto da Sara Manisera e prodotto da Greenpeace e ReCommons (Italia, 2025), ingresso libero.
Il film, della durata di 37 minuti, affronta questioni ambientali e legali legate all’impatto delle grandi aziende energetiche e ai movimenti civici che chiedono giustizia climatica, e racconta alcune storie delle vittime italiane della crisi climatica e ambientale.
Al termine della proiezione è previsto un incontro con Marco Lion, che è uno dei dodici cittadini italiani firmatari dell’azione legale contro Eni promossa da Greenpeace, e con Simona Abbate, rappresentante dell’organizzazione ambientalista.

 

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