Invecchiamento attivo, a Senigallia parte un progetto di Fondazione e associazione Noi Insieme
SENIGALLIA – La Fondazione “Città di Senigallia” e l’associazione “Noi Insieme” hanno sottoscritto una convenzione per sviluppare progetti di “invecchiamento attivo” della popolazione ultrasessantacinquenne presente nel territorio.
Nella vallata del Misa e del Nevola la popolazione over 65 rappresenta il 54% degli abitanti della nostra comunità, un primato a livello nazionale, tuttavia non ci sono risposte organizzate per tutti gli ultrasessantacinquenni autosufficienti in materia di loro integrazione sociale: talora costoro, seppur autosufficienti, vivono soli con problemi di varia natura non solo economica, spesso sociale.
L’associazione “Noi Insieme” rappresenta da anni un punto di riferimento in Città per tanti anziani autosufficienti, organizzando molteplici iniziative di aggregazione, ludiche e sociali.
Oggi la Fondazione “Città di Senigallia” e l’associazione “Noi Insieme” intendono dar vita ad un progetto globale per aumentare le possibilità degli anziani del nostro territorio “di invecchiare bene”, offrendo loro il modo di migliorare il benessere di vita.
L’idea di invecchiamento attivo mira a salvaguardare la salute ed a favorire la partecipazione dell’anziano ad una vita ancora attiva: invecchiare non significa “arrivare” ad un certo numero di anni, ma “vivere” gli anni della terza età con qualità e dignità – precisa la dottoressa Lara Landi, responsabile per la Fondazione del progetto.
Essere “attivi” significa mantenere viva la mente, le relazioni e il desiderio di imparare.
Obiettivo di questo accordo sottoscritto tra la Fondazione e l’Associazione è sostenere concretamente l’invecchiamento degli anziani autosufficienti il nostro territorio nei loro aspetti cognitivi, relazionali ed emotivi, promuovendo contesti di interazione attraverso attività fisiche, ludico – ricreative e formative volte a mantenere vigili le funzioni attentive, di concentrazione e della memoria, ma anche di tutelare le fragilità emotive tramite la condivisione di esperienze di vita e gruppi di ascolto e supporto emotivo.
L’idea è anche quella di organizzare progetti che supportino anche economicamente l’anziano solo ed autosufficiente, ma anche di coinvolgerli in azioni a favore della comunità intera.
“ Mantenere attivo l’anziano significa fare prevenzione e questa è una risposta concreta alla problematica sociosanitaria di un numero elevato di anziani presente nel nostro territorio, perché invecchiare bene significa restare in salute e non caricare il nostro Ospedale o le Strutture per anziani attualmente sotto pressione. Occorre un progetto globale per dare una risposta ad una fascia molto estesa della nostra popolazione e con tale progetto abbiamo allargato ulteriormente l’attività della fondazione Città di Senigallia. Così ampliamo l’offerta socio-sanitaria dell’Ente verso la Comunità“-chiosa l’Avv. Corrado Canafoglia, commissario straordinario della Fondazione “Città di Senigallia”.
L’accordo prevede anche l’utilizzo di una sala all’interno della Fondazione per l’associazione“Noi Insieme”, dove poter svolgere momenti di incontro, feste, corsi di ginnastica ed un’iniziativa utile al raggiungimento degli scopi del progetto.
L’associazione aveva una sua sede a Senigallia lungo lo stradone Misa, andata distrutta con l’alluvione del settembre 2022, ha continuato poi a svolgere la sua attività in uno stabile posto in via Tevere, oggi gli anziani hanno una loro casa all’interno della Fondazione.
L’accordo mira a creare una “Cittadella dell’anziano”, intesa come luogo dove un ultrasessantacinquenne può trovare semplicemente svago, una compagnia, un semplice momento per continuare a sentirsi vivo, ma anche a beneficiare di tutta una serie di servizi sociosanitari che grazie alla fondazione“Città di Senigallia” potranno essere erogati.
“Siamo felici di aver stretto questo rapporto con la Fondazione “Città di Senigallia”perché possiamo così ampliare i nostri progetti, dare risposte sempre più importanti a tutti gli anziani che come noi spesso vivono in solitudine. Siamo una risorsa ancora per la società e per noi questa è una grande opportunità per dimostrarlo. Ma soprattutto siamo grati a chi ha dato futuro a noi che siamo entrati nella terza età e parla con noi di futuro. Può sembrare strano per un ultrasessantacinquenne, tra noi ci sono anche novantenni, parlare di futuro, ma non vogliamo essere solo una memoria storica, vogliamo essere anche il presente e parlare del futuro della nostra comunità ed affrontare insieme ai responsabili della Fondazione i problemi della terza età” – conclude Rosella Federiconi presidente dell’associazione “Noi Insieme”.
All’incontro ha preso parte anche il presidente del Consiglio comunale di Senigallia avvocato Massimo Bello.





