A Senigallia una passeggiata per conoscere il territorio in cui si vive
SENIGALLIA – Costruire integrazione e accogliere significa anche condividere momenti insieme e dare gli strumenti per conoscere.
Il SAI (Sistema Accoglienza Integrazione), gestito a livello locale da Fondazione Caritas Senigallia, ha sempre questo obiettivo, la cui visione a lungo termine prevede anche un inserimento sociale, affettivo e culturale delle persone accolte nel progetto.
Da quest’idea di condivisione e scambio nasce la prima passeggiata nel nostro territorio insieme alla guida ambientale escursionistica Niki Morganti rivolta a beneficiari e beneficiarie del SAI Senigallia e del SAI Ambito territoriale e ai rispettivi operatori dell’accoglienza e dell’integrazione.
Proprio lunedì mattina una decina di richiedenti asilo e rifugiati ha camminato insieme ai propri operatori e operatrici lungo le strade della prima campagna cittadina e ha ascoltato con grande attenzione i racconti di Niki Morganti, interessandosi ai nomi curiosi del pettirosso e del biancospino, annusando le piante, ascoltando il cinguettio degli uccelli che popolano la vegetazione della prima collina, osservando la campagna marchigiana e le sue caratteristiche peculiari. Si tratta della prima passeggiata di una serie di incontri che a primavera interesserà nuovamente i beneficiari del progetto e coinvolgerà volontari e operatori.
Conoscere il territorio nel quale si vive, insieme a una guida esperta, può essere uno strumento utile per capire la storia della città che ci ospita e scoprire le tradizioni ancora vive, attorniati dalla bellezza di zone meno accessibili e battute come quelle di collina e di campagna. Non solo: trascorrere una mattinata spensierata insieme, tra foglie autunnali, chiacchiere e sorrisi, per qualche beneficiario e beneficiaria assume un profondo valore umano. Anche in questo modo il SAI cerca di favorire relazioni di fiducia e a suggerire percorsi di integrazione spontanei e duraturi.
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