A Senigallia tappeti rossi per Gargiulo, solo asfalto per i giovani della Pallavolo
SENIGALLIA – Giovanni Gargiulo è giunto a Senigallia. Un campione di sport che arriva in una città che non riesce a dare ai suoi ragazzi impianti adeguati per svolgere un po’ di attività sportiva.
E l’avvocato Roberto Paradisi, esponente di primo piano della Pallavolo Senigallia, la società – attualmente – maggiormente penalizzata per quanto concerne gli impianti, prende posizione con un suo intervento: “Caro Giovanni, orgoglio azzurro del volley italiano, benvenuto a Senigallia, la città dove i ragazzi e i bimbi del volley sono abbandonati sull’asfalto, per strada, e sfrattati dalle palestre. Totalmente insufficienti”.
“Chissà se chi ti ha invitato – aggiunge Paradisi – e ha portato le parole spot della politica ti ha informato che i ragazzi della pallavolo di base di Senigallia (quella che conosci bene perché da lì sei arrivato) oggi non possono allenarsi, vittime della miopia politica e dell’indifferenza cinica di chi dovrebbe tutelarli.
“Chissà se, tra una portata e l’altra, hanno parlato (ne siamo certi) della importanza vitale dello sport e dei valori che anche tu incarni. Salvo arrivare alla frutta (proprio alla frutta) e poi tornare all’indifferenza cinica per i tanti piccoli Gargiulo che, nelle palestre di periferia, sognavano traguardi ambiziosi.
“Caro Giovanni – conclude l’avvocato Roberto Paradisi -, benvenuto a Senigallia, la città dello sport che muore. Mentre, come nel Titanic, gli orchestrali dell’apparenza continuano a decantare valori in cui non hanno mai creduto”.
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