Bilancio sociale, avanzamento dei progetti ed attività future della Fondazione Maria Grazia Balducci Rossi
Dal centro Alzheimer di prossima apertura al sostegno in Togo. L’Ente Filantropico traccia la rotta per il futuro e apre le porte a nuovi volontari
SENIGALLIA – Non è solo un documento, ma il racconto di un impegno che cresce. La Fondazione Maria Grazia Balducci Rossi – ETS – Ente Filantropico ha chiuso l’anno 2024 e lo ha fatto segnando un traguardo fondamentale: la redazione del suo primo Bilancio Sociale.
Pubblicato nel 2025, questo documento arriva dopo la trasformazione in Ente Filantropico e rappresenta una scelta di trasparenza e di cuore, un modo per condividere con la comunità non solo i numeri, ma soprattutto le storie e i volti dietro ai progetti.
Negli anni, oltre 80 vite salvate: il cuore oltre gli ostacoli
Il Bilancio Sociale 2024 racconta un impegno straordinario, quello che ha portato la Fondazione MGBR a finanziare 5 missioni mediche cardiochirurgiche in territorio africano ad opera di equipe mediche italiane, alcune in completa autonomia, dedicate al salvataggio di bambini cardiopatici africani.
Un impegno che si traduce in un numero che ci commuove profondamente: 72 interventi eseguiti in Africa tra il 2024 ed il 2025, 14 vite salvate grazie a operazioni chirurgiche vitali eseguite in Italia (dove hanno potuto ricevere le cure necessarie, per poi far ritorno nel loro paese di origine). Il percorso è iniziato con un intervento riuscito nel 2022, ha visto il salvataggio di 3 bambini nel 2023, con un picco di 7 vite salvate nel 2024 e di altre 3 nel corso del 2025. La speranza non si ferma: sono già stanziati i fondi per il 2026 e sono previsti ulteriori interventi.
Dal Togo all’Italia: i progetti che uniscono
L’azione della Fondazione si muove su più fronti, con uno sguardo attento ai bisogni, vicini e lontani. In Togo, il progetto di assistenza agli anziani, avviato nel 2024 e ormai a pieno regime dalla seconda metà del 2025, è un esempio luminoso di collaborazione. Insieme alle preziose Suore della Provvidenza di San Paolo (congregazione togolese), la Fondazione assiste 26 anziani, sia autosufficienti che non. Le Sorelle si occupano quotidianamente della distribuzione di piatti pronti o materie prime, per cui la Fondazione ha anche finanziato l’acquisto di un’auto per l’assistenza domiciliare, ha avviato un vero progetto per combattere la solitudine. L’obiettivo è reinserire queste persone in difficoltà nella società, facendole sentire parte di una comunità, anche attraverso attività condivise con i ragazzi del posto.
Le Suore stanno inoltre gettando le basi per future collaborazioni con i centri sanitari locali (ospedale, farmacie), che si spera possano diventare ufficiali nel 2026.
Oltre questi progetti, l’impegno della Fondazione ha radici solide:
- Costa d’Avorio: Un progetto storico, attivo fin dal 2002. Sulla traccia del “Piano Mattei”, dato il raggiungimento di un elevato grado indipendenza, l’obiettivo è lasciare al Ministero della Sanità ivoriano le strutture sanitarie per continuare a supportare la popolazione attraverso un centro di formazione.
- Persone Sole: Un sostegno concreto sul territorio, avviato nel 2021.
- Centro Diurno Alzheimer: Un sogno che diventa realtà. Partito nel 2022, il progetto per la costruzione e l’apertura del centro per persone con Alzheimer o altre demenze a Trecastelli (AN) è quasi al traguardo. I lavori sono quasi ultimati e l’inizio delle attività è previsto per il 2026.
Uno sguardo al futuro: la porta è aperta
Con il Bilancio Sociale 2024 in archivio, la Fondazione guarda già avanti e il Bilancio per il 2025 è già in programmazione. A breve inizierà la pianificazione del budget 2026 per continuare a sostenere i progetti avviati e svilupparne di nuovi, in Italia e all’estero anche a lungo termine come il progetto “Dopo di Noi”.
“La nostra porta è sempre aperta”, conclude la Fondazione. “Siamo pronti ad accogliere nuove collaborazioni, nuovi volontari che vogliano donare il loro tempo e chiunque voglia conoscerci meglio. C’è tanto da fare, e insieme possiamo fare la differenza”.


