Alla ricerca dell’Opera perduta, un Vivaldi raro e uno popolare al Festival Barocco
Arie da “Siroe Re di Persia” accanto alle “Quattro Stagioni”. La pregiata produzione in scena a Recanati, Senigallia e Jesi
SENIGALLIA – C’è grande attesa al Festival Barocco delle Marche per la nuova produzione in programma che unisce il richiamo della grande popolarità di repertorio e la rarità specialistica di profondo stimolo musicologico: grazie alla preziosa sinergia produttiva del Sistema Regionale del Barocco Musicale, sostenuto dall’Ente Regione e da vari partner pubblici e privati, è infatti in arrivo per il folto e attento pubblico del Festival, regionale e non solo, un appuntamento di quelli che accarezzano sia il piacere consolatorio del già conosciuto che l’emozione della ricerca del nuovo, che vedrà tre differenti esecuzioni in altrettante sedi eccellenti. Recanati, Senigallia, Jesi.
LE “QUATTRO STAGIONI” E IL “RE DI PERSIA”
Con la prestigiosa stella internazionale Federico Guglielmo nel ruolo di Violino solista e Concertatore della specialista Orchestra Barocca delle Marche, la nuova produzione del Festival presenta l’amatissima serie di Concerti per Violino e Orchestra di Antonio Vivaldi meglio nota come “Le Quattro Stagioni”, capolavoro di virtuosismo esecutivo e di straordinaria invenzione compositiva: una partitura magica che in mano a interpreti di livello superiore come Guglielmo si presta a meraviglie emozionali come un fuoco artificiale multicolore.
Ma prima dei quattro famosissimi Concerti delle Stagioni, il programma regala la primizia musicale di brani dal dramma per musica “Siroe Re di Persia”, opera seria del 1727 data ad Ancona nel 1738 presente l’Autore: un evento di grande interesse musicologico, perché la musica dell’opera è andata perduta, ma se ne offrono qui all’ascolto due arie rintracciate e identificate in altri titoli in cui l’Autore li aveva pure usati, cioè “Farnace” del 1727 e “Olimpiade” del 1734.
►RECANATI, 21 NOVEMBRE: IL DEBUTTO
La première della nuova produzione vivaldiana, venerdì 21 novembre alle ore 21 nella settecentesca Chiesa San Francesco di Recanati, ha la singolarità di essere un debutto triplo: infatti, oltre a rappresentare la prima esecuzione della produzione, segna la serata inaugurale del Festival Recanati ‘700, che a sua volta è nuovo e alla sua prima edizione, quindi costituisce un debutto istituzionale della manifestazione stessa. Una festa multipla, per Recanati e il suo pubblico, che non poteva trovare occasione d’arte e musica più appropriata, di spessore, coinvolgente e beneaugurante.
Il concerto è ad ingresso libero, con prenotazione d’obbligo a info@fondazionelanari.it.
►SENIGALLIA, 22 NOVEMBRE: LO SVILUPPO
Sabato 22 novembre, alle ore 17.30 nella cornice di meraviglia barocca dell’Auditorium San Rocco, la seconda serata della prestigiosa produzione vivaldiana è a Senigallia, per lanciare il nuovo progetto del Sistema Regionale del Barocco Musicale “Sena Barocca”, iniziativa di futura programmazione territoriale che proprio in Città individua una sede significativa grazie al contesto storico e culturale SeiSettecentesco che la caratterizza e si presenta in prospettiva come carattere distintivo.
Per favorire a tutti l’accesso al concerto il costo è contenuto: Ingresso Euro 10, acquistabile in loco al momento ma con prenotazione preventiva richiesta a info@fondazionelanari.it.
►JESI, 23 NOVEMBRE: IL CONVIVIO
Domenica 23 novembre, con inizio alle 17.30 nell’elegante “Sala Pergolesi” dell’Hotel Federico II, è invece Jesi ad accogliere la terza esecuzione della produzione vivaldiana. La cornice istituzionale è quella prestigiosa e affermata di “Jesi Barocca” e segna l’appuntamento conclusivo del suo originale e raffinato Cartellone 2025 che prende il titolo di “Convivio Musicale”: una formula che non è solo concettuale e linguistica, ma sostanziale e concreta, riferendosi esplicitamente alla particolare fruizione artistica e sociale distintiva dei concerti in programma, che al termine delle esecuzioni contempla effettivamente un reale –e molto apprezzato- momento conviviale, con gli interpreti e il pubblico accomunati nel foyer in un brindisi offerto dalla rinomata Cantina Montecappone di Jesi, la cui riconosciuta qualità ne fa uno dei più importanti produttori del territorio.
Emozioni di condivisione d’arte e vita purtroppo perdute, che “Jesi Barocca” ha rilanciato e valorizzato con successo.
Ingresso Euro 10, acquistabile in loco il giorno stesso previa prenotazione a info@fondazionelanari.it.
►JESI, 20 NOVEMBRE: L’INTRODUZIONE
Le esecuzioni vivaldiane in programma dal 21 al 23 novembre nelle tre sedi del Sistema Regionale di Recanati, Senigallia e Jesi, sono precedute da un preambolo “di lusso” giovedì 20 alle ore 17.30 alla Sala Maggiore della Biblioteca Planettiana di Jesi, con ingresso libero: il convegno Incontro con Vivaldi, che introduce ai temi storici della produzione concertistica attraverso il dialogo e confronto tra due protagonisti del mondo culturale marchigiano: il musicologo e scrittore Marco Salvarani e la compositrice e e direttrice d’orchestra Cinzia Pennesi.
Argomento di fondo dell’Incontro è la presenza del compositore veneziano nelle Marche nel 1738, quando fu presente per l’allestimento al Teatro di Ancona proprio della sua opera “Siroe Re di Persia”, di cui il concerto propone appositamente alcune arie. Il dibattito poggia e si sviluppa dalla presentazione di due recentissime pubblicazioni dello stesso Salvarani: il saggio storico “Vivaldi nelle Marche nel 1738 per la sua opera Siroe Re di Persia”, edito dalla Fondazione Cini di Venezia nella sua collana musicologica specialistica “Studi Vivadiani”, e il romanzo “Se nascono i diletti. Fantasia dorica su musica di Vivaldi” pubblicato pochi mesi fa’ dalla Casa Editrice EV di Macerata. Imperdibili, Concerti e Convegno.



