Tutto pronto a Serra de’ Conti per la trentesima edizione della Festa della cicerchia, un appuntamento con il buon gusto
di MARIO ROMAGNOLI
SERRA DE’ CONTI – Quattro giorni di festa, 3 di locande e spettacoli itineranti, 2 nuove cantine giovani e 1 solo protagonista: la cicerchia! Ecco la ricetta di Serra de’ Conti per una trentesima edizione indimenticabile, dove tutto sarà all’insegna della tradizione, della cucina buona e genuina, dell’intrattenimento frizzante e per tutti i gusti.
GIl 27 novembre niente cantine o locande –eccezion fatta per Quelli della Guanciola che inizieranno a scaldare le padelle al Belvedere–, bensì due locali che allestiranno una giornata con una sola regola: “fuori dal centro storico, ma dentro al mondo della cicerchia!”
Il “FUORI-CICERCHIA” è un pre-evento che strizza l’occhio al Fuori Salone di Milano: Kali Natural Food inizierà a coccolarvi dalle 8:30 con un gustoso brunch fino ad arrivare alle 16:30 col gioco-merenda per grandi e piccini, per poi passare il testimone al Monkey Pub il quale vi accoglierà con un bell’aperitivo per portarvi fino al dopocena. Ebbene sì, tutto rigorosamente a base di cicerchia.
Dal 28 al 30 novembre 17 taverne e locande del Centro Storico apriranno le loro porte per riportarvi indietro in un tempo neanche troppo lontano, dove ci si riuniva tutti attorno alla tavola per condividere del buon cibo, ma non solo, anche chiacchiere e risate, del tempo insieme, e un po’ di sana lentezza.
Quello che facciamo ogni anno con la Festa della Cicerchia, e che recentemente anche i Ministeri dell’Agricoltura e quello della Cultura hanno attenzionato con la candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO, è proprio questo: non solo un lavoro di riscoperta dei sapori autentici dei nostri nonni, ma anche di recupero del tempo perduto, quello attorno alla tavola coi propri cari e senza dispositivi –anche perché nelle nostre cantine non c’è connessione! –, il tempo che crediamo di non aver più e che invece dobbiamo solo cercare di ritrovare.
E quindi mentre ritrovate il vostro “tempo gentile” nelle nostre cantine lasciatevi stupire dall’abbondanza e dalla varietà delle ricette marchigiane rispolverate per l’occasione: soprattutto lasciatevi incantare dalla versatilità del nostro legume simbolo, e per la nostra comunità identitario. Ideale per ricette a base di carne -per i più golosi abbiamo la new entry degli strozzapreti con pancetta, finocchietto selvatico e cicerchia- ma perfetta anche per una dieta vegana, la cicerchia rende bene nella classica zuppa – che ve lo diciamo a fare! –, oppure per i palati più esigenti la consigliamo nel Cicer-burger (polenta di cicerchia, crema di zucca, verza e guanciale). Non vi resta che venire a Serra de’ Conti per scoprire le oltre 80 pietanze delle nostre cantine del buon gusto.
“Festa della Cicerchia” non vuol solo dire mangiar bene e genuino: la festa è anche la sua calda accoglienza, l’atmosfera che sa di casa, i suoi allegri stornelli e i suoi artisti disseminati nei vicoli del borgo medievale.
Per celebrare il trentesimo appuntamento Serra de’ Conti si prepara ad allestire un programma coi fiocchi, dove di certo non mancheranno artisti di strada, gruppi folkloristici e allegri stornelli per le vie del borgo.
Vi lasciamo giusto qualche chicca: sabato 29, dalle ore 20:00, seguite gli stornelli de “La Martinicchia” gruppo di scanzonati e ormai ben noti cantastorie marchigiani, e de “La Racchia” “La Banda più pazza del Mondo”, che ha inciso anche per la casa discografica di Mogol e Battisti. Famosa in tutta Italia, con strumenti creati artigianalmente -cosiddetti caratteristici- o oggetti di uso comune come vasi da notte, grattugie, forchette, scolapasta, caffettiere, ombrelli, padelle e fischietti.
E finalmente a Serra de’ Conti… gli Sean Conero! Un gruppo che ama definirsi un cocktail musicale esplosivo, ricco di ironia: una specie di jukebox impazzito, visto che il loro repertorio prevede la reinterpretazione dei migliori, ma soprattutto dei peggiori successi italiani ed internazionali… rigorosamente live il sabato sera presso Largo T.Vittori.
E ancora, dalle ore 22:00, presso il Chiostro. S Francesco, non perdetevi il “Circuito Folk”: l’Italia è il paese dei mille campanili, dei mille dialetti, delle mille storie e delle mille culture… solo la bella musica unisce e fa divertire.
Per concludere dalla Puglia con furore una banda fondata alla fine del 1800, una fra le più antiche “bande da giro” ancora attive.
Cosa c’è di meglio dopo il pranzo della domenica di un bel saltarello marchigiano con il “Gruppo Folkloristico di Castelraimondo”? Nato negli anni ’30, primo in tutte le Marche, svolge attività di ricerca e collabora con chi si interessa di cultura popolare. Cura ogni attività diretta a recuperare, conservare, rappresentare usi, costumi e tradizioni marchigiane… e non c’è niente di più marchigiano di due “zompi in piazza” a suon di musica!
A chiusura di questa scoppiettante edizione domenica 30 novembre, dalle 21:30, la Travelin’ Band (il cui nome deriva proprio dal titolo di un brano di successo dei Creedence Clearwater Revival, pubblicato nel 1970 nell’album “Cosmo’s Factory”), è una “tribute band” di questo noto gruppo statunitense dal carattere dolce e graffiante insieme.
Che non si dica che alla Festa della Cicerchia “se magna e basta!”.
INGRESSO LIBERO E BUS NAVETTA GRATUITO: sabato 29 novembre dalle ore 19:00 alle ore 02:00; domenica 30 novembre dalle ore 11:00 fino alla conclusione della manifestazione prevista per le ore 22:00.


