Tutto pronto a Serra de’ Conti per la 30^ edizione della Festa della Cicerchia
Un appuntamento con gli antichi sapori ritrovati. Saranno aperti 17 locali, fra cantine e punti di ristoro
di MARIO ROMAGNOLI
SERRA DE’ CONTI – Dal 28 al 30 novembre il Centro storico di Serra de’ Conti ritornerà agli “ antichi fasti “ e quindi a rivivere grazi alla trentesima edizione della “ Festa della Cicerchia “organizzata dall’omonima Associazione presieduta da Maurizio Ciamberlini ottimamente coadiuvato dai Vice Presidenti Luigi Petrolati e Silvano Simonetti . La cicerchia è un legume povero caratteristico delle campagne dell’entroterra soprattutto senigalliese e sino agli Anni cinquanta era presente sulle tavole di molte famiglie costituendone l’alimento principale.
La progressiva industrializzazione ha determinato il suo quasi totale abbandono. Fortunatamente circa trentacinquenni anni per merito della lungimiranza del professore Gianfranco Mancini la cicerchia è ritornata ad essere motivo di un’agricoltura a tutela dell’ambiente e dei consumatori tanto che diversi operatori agricoli di Serra de’ Conti hanno ripreso a coltivarla e a commercializzarla grazie all’impegno della locale Cooperativa La Bona Usanza. La Festa della Cicerchia, edizione 2025, sarà caratterizzata dalla presenza nel centro storico di quattordici cantine del “ Buon Gusto “e di tre punti di ristoro. Nelle cantine decine di provetti chef si cimenteranno a proporre gustosi ed allettanti menù con la cicerchia quale assoluta protagonista in primi, secondi e contorni rifacendosi in alcuni casi ad antiche ricette.
LE CANTINE
Ecco le Cantine aperte al pubblico durante tutti i tre giorni della Festa.
Cantina dei dolci al Monastero, La Bona Usanza, Grotta de’ Padronsi, Cantinetta Verdeacqua, Al Frantoio, Cantina della Sora Albina, Vi…cerchiamo, Quelli del 6 in condotta, Icantino’ni, Podistica Valmisa, La Palloneria, Quelli della Guanciola, Hostaria della Loggia, Locanda Regina Margherita.
PUNTI DI RISTORO
Il Carre”ttino” dell’Osteria,Sotto la Torre, La Sfrigoleria de noialtri
Non c’è che l’imbarazzo della scelta fra i gustosi menù proposti nelle 14 cantine. Per i primi piatti si passa dalla Zuppa di cicerchia in pagnotta ( Cantina “ La Bona Usanza “ ) alla crema di cicerchia con salsiccia e guanciale ( Grotta de’ Padronsi ); dalla Polenta di cicerchia con cipolla rossa di Suasa e porro ( Cantina Al Frantoio ) alla scarpetta di cicerchia con crostini saltati ( Cantina Sora Albina ); dagli gnocchi all’anatra e cicerchia de i “ Cantinoni ai rigatoni della battitura con cicerchia e ragù rosso ( Cantina “ La Palloneria” ). Per i secondi piatti si passa dal bollito di cicerchia con cime di rapa de “ La Bona Usanza “allo spezzatino della Pora Nonna con cipolline in agrodolce de “La Grotta de Padronsi “; dal maialino con patate calde e arrosto di “ Quelli del 6 in condotta “ alla Guanciola col pa’ di “ Quelli della Guanciola; dal Tagliere de’ Vintore dell’Hostaria della Loggia alla scottona alla griglia della Locanda Regina Margherita.
Per i contorni si passa dall’insalata di cavolo cappuccio con mele e noci “ Al Frantoio “ alla conditella de “ La Palloneria “. Infine da menzionare la Cantina dei dolci al Monastero che propone fra gli altri dolci della tradizione marchigiana e dalle antiche ricette delle Monache del Monastero di Serra de’ Conti. Gustose ed allettanti le proposte gastronomiche presenti nei punti di ristoro. Il “ Carrettino “dell’Osteria propone fra gli altri: frittelle di pane e polenta con verza, ciauscolo e prosciutto, Frittelle dolci e vino di visciola. Sotto la Torre: pastarelle del “ Girotondo “ , vin brulè secondo l’antica ricetta delle Clarisse. La Sfrigoleria de Noialtri: pesce fritto e affini da asporto.


