Ponti di Amicizia, un progetto per la Turchia curato dal professor Camerlengo
SENIGALLIA – Oggi e nei prossimi due giorni, l’attenzione mediatica è rivolta alla visita di Sua Santità Papa Leone XIV in Turchia, in occasione dei 1700 anni del Concilio di Nicea, evento di cui è stata interessata, naturalmente in modo non così importante, una figura senigalliese di cui questo giornale si è già occupato, quella del Prof. Nicola Maria Camerlengo che, a metà ottobre scorso, ha partecipato, in qualità di relatore invitato, al Convegno Internazionale organizzato appositamente dal governo turco, ricevendo anche una lettera di compiacimento da parte del Papa a firma della Segreteria di Stato Vaticana.
Abbiamo incontrato il Prof. Camerlengo alla vigilia della sua partenza per la Turchia.
- Professore, Lei sta partendo per la Turchia dove è stato invitato a tenere una serie di lezioni presso un’università; molti docenti italiani sono chiamati a tenere lezioni presso università all’estero, cosa c’è di diverso in questa sua chiamata?”
“L’Università di Ordu, cittadina turca sul Mar Nero, capitale della nocciola (quella regione produce circa il 38% della raccolta mondiale di tale frutto) e con la quale l’Associazione “Angelica Catalani”, di cui sono Direttore Scientifico e Artistico, sta portando avanti il progetto “Ponti di Amicizia”, mi ha invitato a tenere lezioni di Storia delle Religioni presso la loro facoltà di Teologia. La straordinarietà sta nel fatto che sono il primo professore di religione cattolica invitato a tenere lezioni in quella facoltà.
- Professore il Papa oggi, nel Suo discorso alle Autorità turche, ha citato spesso il concetto di ponte quale mezzo di collegamento tra due mondi, due culture, sul quale costruire la pace e Lei, adesso, ha citato il vostro progetto denominato “Ponti di Amicizia”, in cosa consiste?”
“E’ un progetto in essere con il quale abbiamo avviato una serie di collaborazioni con istituzioni culturali turche, allargato poi a quelle politiche amministrative quali i Comuni di Senigallia e Ordu, la Regione Marche e quella di Ordu. Abbiamo chiesto l’aiuto del’Europa in quanto il progetto completo prevede una serie di eventi che hanno determinati costi, difficili da affrontare per una semplice associazione come la nostra”
- Senigallia oltre alla grande offerta di eventi di intrattenimento, che l’hanno portata ad essere la città con il maggior numero di presenze turistiche di tutta la regione, sta puntando molto anche sulle proposte culturali dove si stanno mettendo in luce dei giovani, come Lei e la Prof.ssa Elena Irrera, con due manifestazioni di grande rilievo: il Convegno Internazionale di Studi Storici ed il Festival Epicureo”
“Sì, sia io che Elena (siamo anche parenti essendo figli di due cugini) con la quale ho condiviso diversi viaggi verso Bologna, città dei nostri studi, speriamo che questo trend, avviato dall’attuale amministrazione comunale, si intensifichi sempre più. Io ed Elena operiamo in ambiti diversi (lei quello filosofico, io quello storico ed in special modo in quello delle religioni mondiali), ma la cultura classica ha già un ponte ben costruito che lega le due realtà”
- Dopo questo periodo turco (un mese) quali saranno i Suoi programmi?”
“Ce n’è uno già in atto con l’Università di Chieti (una serie di incontri sulla storia ed evoluzione dell’epilessia, il “morbo sacro”), poi una serie di corsi e convegni. A marzo sarò inoltre di nuovo in Turchia a tenere lezioni presso un’altra Università, e tanto altro ancora”.
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