CRONACAIN PRIMO PIANOMONTEMARCIANO

Il sindaco Grilli: “La ghiaia dell’Esino è vitale per il lungomare di Montemarciano”

“Il ripascimento è solo all’inizio, impossibile parlare di fallimento”

di MAURIZIO GRILLI*

MONTEMARCIANO – La presa di posizione del WWF mi lascia attonito e amareggiato. È impossibile, infatti, parlare di progetto fallimentare al punto in cui siamo, tanto più che le zone aggredite dall’ultima mareggiata sono proprio quelle che attendono il ripascimento. I tecnici della Regione, del Provveditorato e degli altri soggetti coinvolti stanno lavorando con responsabilità e serietà ma il progetto è complesso proprio per garantire la tutela dell’ambiente fluviale e marino. I monitoraggi ambientali sono fondamentali e pertanto appare incomprensibile qualsiasi critica in questo senso.

Apprendere poi che per l’associazione ambientalista sarebbe preferibile prelevare il materiale da cave di prestito che, per altro, non ci sono è sconvolgente. L’apertura di nuovi poli estrattivi piuttosto che impiegare il materiale che deriva da un’attività di riprofilatura del Fiume Esino comporterebbe un grande aumento dei costi e non consentirebbe di mitigare il rischio idraulico nei territori attraversati dal fiume stesso.

Probabilmente dichiarazioni così singolari nascono da un’incomprensione di fondo.

Il progetto del ripascimento di Montemarciano è un’opera davvero imponente per costi, quantitativi di materiale sedimentario impiegato e complessità ed è un’opera virtuosa perché coniuga la difesa costiera con la mitigazione del rischio idraulico fluviale e in una certa misura compie, con la massima attenzione per  l’ambiente, quello che il fiume non riesce a fare più da solo, a causa dei troppi sbarramenti e ostacoli lungo il suo corso e dei cambiamenti climatici: trasportare il materiale sedimentario fino alla spiaggia.

L’intervento di difesa costiera, la cui efficacia è stata testata mediante i più evoluti modelli matematici, prevede di portare 320.000 mc di sedimenti derivanti dalla riprofilatura del fiume in un tratto di circa 3,4 km di spiaggia, con un apporto medio di circa 134 mc/ml. Una quantità di materiale – mai impiegata prima nella nostra regione – che è in grado di ricostruire completamente la spiaggia, formando una barriera “naturale” alla forza del mare.

Il fatto di procedere gradualmente per singole aree di sovralluvionamento fluviale puntualmente individuate dagli Enti competenti, con sospensione dei lavori dal periodo primaverile a fino a tutta l’estate, è dovuto unicamente alla grande cautela adottata per evitare impatti ambientali significativi e il complesso sistema di monitoraggio ambientale messo in atto fornisce dati importanti che confermano le previsioni iniziali e quindi l’assenza di impatti negativi.

Al momento è stato apportato un volume di ghiaia pari circa al 30% del complessivo di progetto, abbiamo rassicurazioni circa l’imminente inizio di prelievo di ghiaia nell’area 2 del Fiume Esino, operazione di cui si prevede un apporto di materiale pari a circa il doppio di quello precedente, e sicuramente gli effetti difensivi saranno maggiormente visibili.

Non si deve dimenticare, inoltre, che le spiagge – naturali o ricostruite che siano come nel nostro caso – sono ambienti di transizione dinamici formati da una parte emersa e da una parte sommersa, che non vediamo, ma che è la parte più importante per smorzare l’energia delle onde e questa, dai rilievi effettuati da Regione e Provveditorato, si sta formando.

Insomma, il ritardo è evidente e da sindaco comprendo la preoccupazione dei miei concittadini, mi colpisce la strumentalizzazione dei ritardi e forse anche delle mie affermazioni sulla scrupolosa attività di monitoraggio finalizzata al rispetto totale dell’ambiente fluviale e marino. Ribadisco, quindi, fiducia totale al progetto e all’efficacia finale dell’opera, che non si basa su sentimenti, ma su risultati di modelli di fase progettuale e sui primi rilievi della fase esecutiva. La ghiaia dell’Esino è vitale per la sopravvivenza della costa montemarcianese, siamo ancora all’inizio e pertanto è scorretto parlare di fallimento progettuale.

*Sindaco di Montemarciano

 

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