IN PRIMO PIANOPOLITICASENIGALLIA

Marco Lion: “Anche a Senigallia è necessario uscire dalla violenza dell’indifferenza”

di MARCO LION*

SENIGALLIA – Il primo gennaio è la Giornata Mondiale della Pace, ricorrenza annuale celebrata dalla Chiesa Cattolica che impegna tutti ad una riflessione ed a diventarne testimoni.

Lo scorso anno il messaggio di Papa Francesco venne dedicato alla “buona politica al servizio della pace”, quest’anno Papa Leone ci invita ad accoglierla per andare assieme “verso una pace disarmata e disarmante”

La pace è un grande dono che va salvaguardato. Secondo Papa Leone, se la Pace “non è una realtà sperimentata e da custodire e da coltivare, l’aggressività si diffonde nella vita domestica e in quella pubblica” e si può cadere nell’inganno che per ottenerla ci si debba preparare alla guerra incarnando “l’irrazionalità di un rapporto tra popoli basato non sul diritto, sulla giustizia e sulla fiducia, ma sulla paura e sul dominio della forza”.

In questi ultimi anni purtroppo il contesto in cui vive l’umanità si è fatto sempre più pesante a causa delle guerre e del clima di paura, di odio e di violenza che, giorno dopo giorno, viene trasmesso alla popolazione. Si continua a ricercare e a indicare un nemico. Ciò che non è allineato, che non crea consenso al governante di turno, deve essere ignorato o deve scomparire: il diverso, il povero, il disabile, il diseredato…

L’attuale situazione porta molti alla rassegnazione, all’inevitabile, al dire che non si possono cambiare le cose.

Assistiamo pure ai piccoli gesti, ad atti solo apparentemente ininfluenti, che soffocano l’idea di Pace e di conciliazione intossicando l’aria e occultando la ricerca della verità e della giustizia.

Si inizia, ad esempio, con il togliere uno striscione che chiedeva giustizia e rendeva onore ad un giovane ragazzo barbaramente assassinato e si arriva a occultare un popolo che patisce un genocidio parcellizzato in decenni.

Questo succede quando si è succubi, o complici, di un mondo sempre più brutale e autoritario, e questa deriva abbiamo avuto modo di respirarla anche nella nostra città, perché anche Senigallia non è in Pace se non si ha il coraggio di uscire dalla violenza dell’indifferenza, dalla logica del “non è importante” o, peggio, del “non mi tocca”.

Dobbiamo riappropriarci della nostra disarmante umanità e non svenderla agli interessi dei mercanti di morte.

La pace è possibile, non è un’utopia.

*Candidato Sindaco alle primarie del centrosinistra

—————————————

Per restare aggiornato segui il canale “Senigallia Cambia. Cambia Senigallia” su WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029VbBkL6W5fM5VZUcbqy2Q

 

 

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *