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Il Comitato Cittadino: “Nelle Marche occorre migliorare al più presto la Rete oncologica”

SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino di Senigallia riceviamo: “Egregio Assessore Paolo Calcinaro, leggiamo che Lei ha deciso il “nome” del coordinatore della Rete Oncologica delle Marche.

“Era sospeso da tempo in attesa delle elezioni Regionali di settembre. Ora che sono terminate ed ha deciso la nomina Le chiediamo di farsi carico anche del funzionamento della Rete Oncologica che, questa SI, deve migliorare. Parliamo di una tra le malattie oncologiche più diffuse e temute: il tumore alla mammella.

“Chi entra in questo girone infernale interessa poco delle nomine. L’interesse e lo stato d’animo della paziente si focalizza nel conoscere il prima possibile la gravità o meno della patologia mentre gli esami specifici preventivi quali l’eco-mammografia hanno tempi di attesa lunghissimi, salvo il ricorso alla libera professione!

“Superato in qualche modo questo primo ma non piccolo ostacolo, importantissimo per la prevenzione, tanto nominata e salvavita a tutti gli effetti, la paziente attende con ansia crescente il referto istologico e l’eventuale accesso in Reparto, se necessario.

Su questi punti il protocollo sanitario attivato soddisfa i tempi di attesa e le aspettative.

“Quello però che sconvolge e disorienta la paziente sono i controlli da fare nei 5 anni successivi. Nulla è programmato!

“Per fare una eco-mammografia di controllo dopo 6 mesi si ha un appuntamento alle 08:00 del mattino anche a San Benedetto, perché Torrette non ha posti disponibili!

“La richiesta dell’oncologo della MOC a 2 (due) anni è tutta a carico della paziente che, dietro telefonate su telefonate al CUP (cade molte volte la linea), non trova mai posto. Rimane solo la strada dei controlli a pagamento!

“Ma la L.R. n.462 del 16/04/2019 recepisce il Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa sulle MODALITÀ DI PRENOTAZIONE riporta ”Non tramite CUP, ma tramite medico prescrittore o sportelli ospedalieri/territoriali (front-office)”.

“Questo non accade! Il medico proscrittore non provvede alla prenotazione ma consegna l’impegnativa (a volte anche più di una) alla paziente che si deve recare agli sportelli per sentirsi dire che non ci sono posti disponibili o che l’unico è a 100 km di distanza. Inaccettabile!

“Assessore Paolo Calcinaro ecco la nostra richiesta: faccia applicare per intero la legge 462/2019 che assegna al medico prescrittore la possibilità di prenotare i controlli, loro hanno una agenda a parte e agevolerebbero in questo modo i pazienti più fragili”.

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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