EVENTIIN PRIMO PIANOMARCHE

A Montecarotto l’abbraccio tra rock e folk incanta il Comunale

Domani torna la “Pasquella”. Applausi per lo storico sodalizio tra i Gang e La Macina. Grande curiosità per il “Segone”, il violino dei poveri spiegato da Gastone Pietrucci

di GIUSEPPE CHIUCCHIU’

MONTECAROTTO – Le note della tradizione e quelle del rock civile si sono fuse domenica pomeriggio in un’alchimia perfetta. Il Teatro Comunale di Montecarotto, che ha registrato il tutto esaurito, ha fatto da splendida cornice al “Concerto per la Pasquella”, l’evento che ha visto tornare sul palco lo storico sodalizio tra i Gang e La Macina.

Il fuoriprogramma: alla scoperta del “Segone”

Oltre alla musica, a rendere speciale la serata è stato un momento di autentica divulgazione culturale nato da un vivace scambio sul palco. Marino Severini, leader dei Gang, ha infatti interrotto la scaletta per chiedere a Gastone Pietrucci di illustrare al pubblico i segreti del “Segone”, uno degli strumenti più affascinanti e rari della tradizione contadina marchigiana.

Pietrucci, anima storica de La Macina, ha svelato con passione i dettagli di quello che viene popolarmente chiamato il “violino dei poveri”: uno strumento caratterizzato da una cassa di risonanza a forma di otto e da una bacchetta scandita dal suono dei campanelli e dall’immancabile pompon rosso. Un oggetto semplice, quasi rudimentale, ma capace di sprigionare il ritmo autentico delle feste di un tempo, incantando i presenti.

Vent’anni di collaborazione

Il concerto ha celebrato i vent’anni di una collaborazione artistica unica nel panorama nazionale, nata nel 2000 e suggellata dal celebre album “Nel tempo ed oltre cantando”.

Sul palco, l’energia elettrica delle chitarre dei fratelli Severini si è intrecciata magistralmente con i suoni della tradizione. L’ensemble era composto da: Marino Severini (voce e chitarra), Sandro Severini (chitarra elettrica), Gastone Pietrucci (voce, timpani e segone), Adriano Taborro (chitarra, mandolino e voce), Marco Gigli (chitarra e voce), Roberto Picchio (fisarmonica), Riccardo Andrenacci (batteria e percussioni) e Marco Tarantelli (contrabbasso).

L’appuntamento di domani

Il successo di ieri è stato il miglior preludio possibile alla 41ª Rassegna nazionale della Pasquella, in programma domani, martedì 6 gennaio.

La manifestazione – la prima nel suo genere nelle Marche – vedrà i gruppi di questuanti animare le vie del paese con i canti augurali della tradizione epifanica. L’evento, organizzato dall’Amministrazione comunale e curato dal Centro Tradizioni Popolari, continua a dimostrare la sua vitalità, capace di attrarre e unire un pubblico di tutte le età nel segno della memoria collettiva.

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