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Il Comitato Cittadino: “Sono ancora i “caregiver” familiari a portare avanti il Paese”

SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino di Senigallia riceviamo: “Ogni argomento è buono per farsi vedere dai cittadini. Non vuol essere riferito a qualcuno in particolare ma a tutti i politici. L’avvicinarsi delle elezioni fa uscire dall’anonimato anche chi c’è stato per 5 anni. E’ il miracolo all’italiana!

I disabili ad ogni tornata elettorale vengono tirati per la giacchetta e portati all’onore della cronaca. Vengono promessi contributi economici che sembrano la panacea, ma che sono una miseria ma questo non lo dicono e se ne guardano bene.

Ad esempio l’argomento del Caregiver, colui che ha il peso dell’assistenza di un familiare disabile e che ha portato a Roma molte associazioni di volontariato.

Sull’argomento si avventano tutti i politici, anche coloro che nei passati 5 anni  se ne sono sempre disinteressati, soprattutto ora che ha preso il via un nuovo disegno di legge.

Siamo sicuri che non conoscono nemmeno le leggi che lo regolano anche se magari dicono “finalmente” se ne parla.

E allora glielo diciamo noi: il nuovo DDL è una bufala.

Se lo avessero letto avrebbero capito di essere davanti a un’enorme presa in giro per 7 milioni di persone, i caregiver italiani.

Per loro è caregiver  chi assiste una persona 91 ore a settimana.  Tredici ore al giorno, ogni giorno.

E nel DDL, se approvato, rientrerebbe solo il convivente con un reddito inferiore a 3.000 euro annui e con un ISEE sotto i 15.000 euro.

Traduzione: il contributo sarebbe solo per il familiare povero, dedito alla cura e senza possibilità lavorative. Con queste regole, su 7 milioni di caregiver reali, solo 52mila avrebbero il contributo.

E quanto spetterebbe ai 52 mila caregiver che hanno questi requisiti, che hanno rinunciato al lavoro e dedicato la vita a curare un loro familiare?

La bellezza di 400 euro al mese.   Un euro l’ora o poco più.   Meno di un caffè. Sarà una elemosina per poche migliaia di caregiver.

Gli altri milioni, esclusi dal disegno di legge, continueranno a tenere in piedi il Paese gratis, come fanno da anni.

Ecco cosa vogliamo dire a chi si riempie la bocca della parola “famiglia” e che poi, quando la “famiglia” si prende cura di una persona con disabilità o di un malato gravissimo, la lascia completamente sola. Che è una indecenza!

I caregiver lotteranno ogni giorno per cambiare un testo che è uno schiaffo in faccia nei confronti di milioni di persone che da sole curano i loro cari e questo lo devono sapere tutti”.

 

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

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