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Mangialardi: “Nei pronto soccorso la responsabilità è politica, non del personale”

di MAURIZIO MANGIALARDI*

SENIGALLIA – Quando si parla di possibili responsabilità del personale, si rischia di spostare il problema sul piano sbagliato.

Quanto accaduto a Senigallia è un episodio eclatante, ma non isolato. È la rappresentazione di una condizione ormai generalizzata che riguarda molti pronto soccorso, anche quando i casi non finiscono sotto i riflettori.

Medici, personale infermieristico e operatori socio-sanitari lavorano ogni giorno in condizioni di carenza cronica di organico, sottoposti a una pressione continua, a turni estenuanti, spesso esposti ad aggressioni.

A questo si aggiungono deficit strutturali e materiali: mancano le barelle, i cuscini, i presidi di base, le strumentazioni necessarie e, in alcuni periodi, si registrano difficoltà persino nell’approvvigionamento dei farmaci, specialmente nella AST di Ancona che soffre, a seguito della riforma riorganizzativa del 2022, di una situazione finanziaria assai complessa con una esposizione debitoria significativa.

In questo contesto, evocare responsabilità individuali o sanzioni nei confronti degli operatori sanitari significa scaricare a valle un problema che nasce a monte.

Il tema non è il comportamento dei singoli, ma un sistema che non regge più.

E se dopo sei anni di governo si arriva ancora a giustificare la mancanza di cuscini e barelle attribuendo le colpe a chi c’era prima, questo la dice lunga sulla reale conoscenza del problema e delle condizioni concrete in cui operano oggi i pronto soccorso.

La vera responsabilità è politica e riguarda le scelte che hanno progressivamente indebolito la sanità pubblica. L’assessore Calcinaro, invece di aprire inchieste e fascicoli d’indagine su chi lavora quotidianamente per garantire il diritto alla salute dei cittadini, farebbe meglio a mettere mano alle necessarie modifiche al Piano Socio-sanitario riconosciuto come insufficiente dallo stesso Presidente Acquaroli che lo ha proposto nel 2023 insieme all’allora assessore Saltamartini.

Difendere davvero il personale sanitario significa riconoscere questo quadro e intervenire sulle cause strutturali, non cercare colpevoli tra chi lavora ogni giorno in prima linea.

*Consigliere regionale Partito democratico

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Un pensiero su “Mangialardi: “Nei pronto soccorso la responsabilità è politica, non del personale”

  • Dimenticare come siamo arrivati a questo punto è grave. Tutto è iniziato nel 2000 con direttive riorganizzative, tramutate in atti concreti con l’andare del tempo, da D’Ambrosio Spacca- Ceriscioli tutti del PD fino al 2020.
    Quando è subentrato il centro destra, fino al 2025, certo poteva fare meglio se non avesse avuto Saltamartini, cosa che abbiamo sempre detto, ma qualcosa ha fatto e recuperato, vedi l’utic di Cardiologia, la UOSD di Orl oltre a qualche riorganizzazione interna che ha agevolato i cittadini.
    Molto rimane cmq da fare.
    Ma tornando al comunicato di Mangialardi dimenticarsi del passato non promette bene per il futuro dei malati.
    Ci vuole altro che scaricare le responsabilità perché le liste d’attesa e tutte le difficoltà anche burocratiche che si incontrano giornalmente non si cancellano con un colpo di spugna ma assumendosi le responsabilità, cosa che non vediamo né da una parte nè dall’altra.

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