E’ morto Franco, il paziente diventato simbolo delle criticità nella sanità pubblica
SENIGALLIA – Franco Amoroso è morto. Addio al paziente oncologico diventato il simbolo delle criticità della sanità pubblica. Nei giorni scorsi era stato costretto a sdraiarsi sul pavimento del pronto soccorso dell’Ospedale di Senigallia per la mancanza di letti e barelle.
L’uomo ha cessato di vivere nella sua abitazione dopo che si erano ulteriormente aggravate le sue già precarie condizioni di salute.
Originario di Treviso, ma residente da tempo a Senigallia, Amoroso combatteva contro la recidiva di un tumore al colon.
Nonostante fosse in procinto di iniziare una nuova terapia all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona, il peggioramento del quadro clinico non gli ha permesso di accedere alle cure.
Il suo caso era venuto alla luce dopo la denuncia della moglie Cecilia, che aveva diffuso il racconto di quelle drammatiche ore passate in ospedale.
Franco Amoroso, impossibilitato a restare seduto per il dolore, si era dovuto sdraiare su una coperta posizionata a terra nel corridoio del pronto soccorso dell’Ospedale di Senigallia.
Un episodio che aveva spinto il direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale di Ancona, Giovanni Stroppa, a presentare scuse ufficiali e ad avviare verifiche interne.
L’Ast ha già fatto sapere che gli esiti dell’indagine interna, inizialmente previsti per questi giorni, saranno resi noti in un secondo momento in segno di rispetto per il lutto.
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