CRONACAIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

Il Comitato Cittadino: “All’Ospedale di Senigallia è in crisi anche il Laboratorio Analisi”

SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino di Senigallia riceviamo: “E adesso basta. Questa non è una organizzazione per includere ma per allontanare i pazienti dalla sanità pubblica.

“Parliamo del Laboratorio Analisi. Una consegna campioni con entrata alle 07:40 non va a buon fine nemmeno dopo 45 minuti. Un cittadino ci scrive: “un delirio di gente in una sala piccola e sicuramente non a norma sia per la struttura che per gli spazi. Pazienti in piedi o seduti sui gradini, come accampati.  In accettazione non scorreva niente, gli operatori erano due in meno, e gli infermieri non potevano fare i prelievi. Dopo 40 minuti dovevo ancora consegnare il campione. Sono andato via. Anche altri se ne sono andati per il troppo tempo di attesa”.

“Il caos è dovuto all’assenza di 2 operatori o  all’organizzazione? Noi l’abbiamo sempre criticata e a malincuore dobbiamo dire che avevamo ragione. All’entrata c’è un “triage”, inventato ma utilissimo, gestito benissimo da una operatrice. Ma la piccola sala d’attesa si riempie subito con pazienti accampati sugli scalini per lo spazio angusto.

“C’è poi l’imbuto burocratico che si crea allo sportello. Non sappiamo se dovuto alla mancanza di personale. Se questa è la causa i dirigenti facciano richiesta ma se c’è altro chiariscano con gli operatori. A noi interessa solo la facilità di accesso al Servizio.

“E ci si mette anche il Totem all’entrata che, bloccandosi ogni tanto, obbliga di tornare alla vecchia organizzazione manuale per smaltire le fila. Ma si può andare avanti così, un passo avanti e uno indietro?

“Ci sono poi a giorni alterni e questo non va bene atteggiamenti che sanno poco di buon senso: chi non è prenotato NON entra assolutamente, principio che non va bene nel pubblico e specialmente in sanità. Non si può non accettare un paziente quando occorrono 20 giorni per trovare posto e c’è un numero di prelievi limitato.

“Quando il Laboratorio era una eccellenza del nostro Ospedale questo non accadeva. E non è stato molto tempo fa. Ora tutto grava sulle spalle dei sanitari che danno il massimo ma è l’organizzazione che non va bene che è invece su quelle dei responsabili.

“Noi che ci abbiano lavorato per 40 anni più volte abbiamo cercato di far capire che ci sarebbero stati dei problemi  ma non siamo stati ascoltati. Porteremo tra la gente le nostre proposte”.

 

 

QS – RIPRODUZIONE RISERVATA - www.quisenigallia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *