Martedì a San Rocco la presentazione del libro “Sotto il cielo di Gaza”
SENIGALLIA – Martedì a San Rocco la presentazione del libro “Sotto il cielo di Gaza”, storie dalla Palestina per capire la tragedia di un popolo, prima e dopo il 7 ottobre. Con l’autore don Nandino Capovilla ed Elvira Zaccagnino, direttrice della Casa editrice “La Meridiana” che edita il libro.
Il libro, scritto da don Nandino Capovilla e Betta Tusset di Pax Christi Italia, nasce dalle conversazioni dei due autori con Andrea De Domenico, funzionario dell’Ocha, l’Ufficio delle Nazioni unite per il coordinamento degli interventi umanitari, in Palestina. Ed è accompagnato dalle preghiere del patriarca emerito di Gerusalemme Michel Sabbah.
«Sappiamo tutto. Se vogliamo andare a vedere quello che è successo e continua a succedere dal 1948 alla popolazione palestinese, abbiamo gli strumenti per farlo. Sappiamo delle soerenze di entrambi i popoli; ma sappiamo che ci sono vincitori e vinti.
occupanti e occupati, narratori e narrati». Scrivono così don Nandino Capovilla e Betta Tusset, entrambi membri del Movimento Pax Christi Italia, nel capitolo conclusivo del loro ultimo libro, Sotto il cielo di Gaza (edizioni La Meridiana). «Verrà il tempo, speriamo presto, che i popoli che abitanto questa terra si parleranno, in un dialogo rispettoso della dignità di ciascuno: quel giorno potrà arrivare solo quando l’occupazione israeliana sulla terra palestinese avrà avuto fine».
Parroco a Marghera (Venezia), don Nandino Capovilla è stato coordinatore nazionale di Pax Christi Italia dal 2009 al 2013. Nella sua città promuove iniziative e progetti di inclusione sociale.
Sotto il cielo di Gaza ripercorre e spiega la situazione della Striscia di Gaza, prima e dopo l’atroce attentato terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, sulla base delle storie di persone, di uomini, donne, bambini palestinesi, che hanno volti e nomi, per evitare che le persone restino solo numeri e statistiche, per contrastare la “dissolvenza dei volti” delle vittime. I fatti narrati – va sottolineato – non sono inquinati o distorti da pregiudizi, sono privi di faziosità, perché sostanziati dalle norme e dai princìpi fissati dal diritto internazionale e dal diritto internazionale umanitario, che fanno da bussola, stella polare, riferimento centrale di quanto narrato. Il libro si sviluppa infatti a partire dalle conversazioni dei due autori con Andrea De Domenico, funzionario dell’Ocha, l’Uicio delle Nazioni unite per il coordinamento degli interventi umanitari, nei Territori palestinesi.
Oggi questa è la chiara convinzione che anima gli autori del libro: l’unica soluzione a una tragedia immane che si consuma da troppo tempo è la fine dell’occupazione israeliana e il riconoscimento del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione. Il libro è corredato da due mappe della Striscia di Gaza e della Cisgiordania. E i capitoli sono accompagnati e scanditi dalle preghiere scritte da Michel Sabbah: testi accorati, invocazioni, suppliche straziate che riflettono l’angoscia, il disorientamento di una popolazione martoriata.
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