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Luigi Brecciaroli, Re dei Pirenei, trascina l’Italia al vertice del Mondiale Giornalisti Boi

TAULL (SPAGNA) – C’è un raggio di sole tricolore che illumina le vette innevate dei Pirenei spagnoli, ed è un sole che sorge prepotentemente dalle colline marchigiane.

Al Campionato del Mondo di Sci per Giornalisti (SCIJ), un’edizione record che vede la partecipazione di ben 44 nazioni, l’Italia ha letteralmente dominato la scena, trascinata da un fuoriclasse assoluto della categoria: Luigi Brecciaroli.

Un trionfo senza appello. Senigalliese di nascita, marchigiano D.O.C. nell’anima, Brecciaroli non si è limitato a vincere. Ha impartito una lezione di stile e velocità sulle nevi iberiche, conquistando il primo posto di categoria e, soprattutto, firmando il miglior tempo assoluto della competizione. Quando il cronometro si è fermato, il verdetto è stato inappellabile: nessuno dei 150 colleghi provenienti da ogni angolo del globo è riuscito a scendere sotto il tempo del “Capitano”.

Sotto il traguardo, l’ammirazione degli avversari è stata unanime; un rispetto guadagnato curva dopo curva, portando il nome delle Marche e dell’eccellenza sportiva italiana sul tetto del mondo. Italia: pioggia di medaglie al femminile Ma il successo di Brecciaroli è la punta di diamante di una spedizione italiana semplicemente strepitosa.

Sotto la sua guida come Capitano, la squadra azzurra è risultata la più medagliata della giornata, grazie a una prova corale di altissimo livello nello slalom gigante: • Monica Sargentini (Corriere della Sera): splendida Medaglia d’Argento. • Giulia Prosperetti (Quotidiano Nazionale): un Bronzo grintoso e meritato. • Ester Maria Lorido (RAI): protagonista di una prova solida che conferma il valore della compagine italiana.

Verso la Combinata: tra ghiaccio e fatica L’euforia è alle stelle, ma non c’è tempo per abbassare la guardia. Archiviata la pratica dello slalom gigante, gli atleti-cronisti dovranno ora svestire i panni dei discesisti per calzare gli sci stretti.

La prova di fondo è alle porte: sarà il test decisivo per l’assegnazione dei titoli della Combinata, dove l’Italia – e Brecciaroli in testa – punta a consolidare un primato che oggi appare indiscutibile. Per ora, però, ci godiamo il momento: il nome della regione Marche riecheggia tra le valli spagnole, portato in alto da un professionista che ha saputo unire il rigore dell’informazione alla grinta del campione.

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