CRONACAIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

Il Comitato Cittadino: “L’importanza di avere in tempi certi il referto di un esame istologico”

SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino di Senigallia riceviamo: “Ogni prelievo di tessuto che possono essere  o piccole biopsie dei vari apparati o neoformazioni cutanee o mammelle  e colon, etcc…. tutti necessitano di esame istologico che indichi una diagnosi precisa.

Chiaramente il paziente attende con ansia l’arrivo del referto che sancirà la gravità o meno della malattia. Il tempo è una variabile fondamentale in oncologia!!.

Fino all’anno scorso l’AST Ancona aveva un contratto di consulenza con anatomo-patologi dell’Ospedale di Torrette. Una collaborazione importante per la certezza della refertazione in tempi certi ma che è venuta meno per la mancanza di personale medico (pensionamenti non sostituiti). E la situazione è cambiata, ma non certo in meglio.

Tutto parte come sempre dalla carenza nella dotazione organica, sia di tecnici che di medici che però dobbiamo solo ringraziare per la generosità che mettono nel loro lavoro.

Il problema è che la somma di queste carenze sanitarie fa si che i pezzi istologici da analizzare siano sempre di più e che la risposta arrivi a “partire da 90 giorni”.

E questo non va bene!!.

Senza personale gli esami istologici sospesi aumentano progressivamente. I pochi operatori oltre alla loro buona volontà e disponibilità non possono andare.

Le mani dei tecnici per preparare i pezzi e gli occhi dei medici per leggerli e fare i referti sono sempre quelli mentre ne occorrerebbero molti di più.

Quelli urgenti sicuramente e giustamente passano avanti, quelli tranquilli aspettano (anche se 90 giorni sono troppi) ma  quelli border-line (a volte negativi, ma a volte con diagnosi tumorali) possono aspettare tutto questo tempo??

Con quale coraggio si può dare ad un paziente un referto con una patologia tumorale dopo che ha aspettato 3 e alle volte 4 mesi per avere la risposta??

Per il personale tecnico, poiché c’è una graduatoria ancora aperta a Fermo, città dell’Assessore Calcinaro, si dia il via all’assunzione del personale necessario.

Per il personale medico si allarghi la borsa della spesa e si remuneri i medici patologi per quello che meritano, anche con risorse delle prestazioni aggiuntive.

La professionalità va premiata anche perché in oncologia molte volte risulta essere una salvavita”.

 

 

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