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“La Regione ha agevolato i pazienti oncologici nel loro percorso di cura”

SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino riceviamo: “Nell’ultimo incontro con l’Ast2 avevamo chiesto un percorso agevole per la presa in carico del paziente fragile chiedendo che fosse il medico specialista l’erogatore della prestazione.

Oggi la Direzione Strategica ha adottato l’atto che rende il modello uniforme e agevola i pazienti oncologici nel loro percorso di cura. E’ un percorso che avrebbe dovuto interessare tutti ma già il fatto di aver preso a cuore i pazienti  più fragili ci soddisfa, anche se parzialmente.

La determina n. 126  del 1 aprile 2026 ” Facilita il paziente oncologico nel suo percorso di cura, con agende dedicate e un “Case Manager, figura professionale che lo seguirà passo passo negli esami clinici e negli accertamenti.

E’ il nuovo modello di PRESA IN CARICO (PIC) della AST Ancona, messo a punto dalla Direzione Strategica Aziendale con la collaborazione dei Servizi interessati.

Le prestazioni successive alla terapia attiva medica e chirurgica (controlli, follow-up, approfondimenti diagnostici e prestazioni correlate) saranno programmate e prenotate dalla struttura specialistica tramite agende dedicate, nei tempi clinicamente appropriati e nel rispetto della normativa sul governo delle liste di attesa.

Non sempre il paziente poteva contare su una “presa in carico” globale, soprattutto nel momento della prenotazione e programmazione di prestazioni necessarie ai controlli.

Ora invece, in seguito alla riorganizzazione del Servizio Sanitario Regionale delle Marche, l’Ast2 ha individuato nei tempi di attesa la criticità come fattore critico per garantire l’equità e l’appropriatezza delle cure.

In particolare per il paziente oncologico dove la tempestività non rappresenta solo un requisito amministrativo, ma una variabile essenziale di salvavita.

Ci sarà una ottimizzazione del percorso con la responsabilità che si sposta dall’utente alla struttura specialistica erogante la quale provvederà alla programmazione e alla pianificazione dei controlli periodici oltre che alla pianificazione del monitoraggio clinico (visite, esami del sangue, strumentali) dopo la fine di un trattamento attivo (chirurgia, chemio, radioterapia).

Questa determina l’abbiamo molto desiderata e ora che è stata adottata la vogliamo condividere con tutti i cittadini, ad iniziare dai più fragili”.

 

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