EVENTIIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

A Senigallia un convegno internazionale per gli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi

SENIGALLIA – Senigallia sempre più protagonista delle attività culturali della Regione Marche grazie ad un ulteriore evento di portata nazionale ed internazionale organizzato dall’Associazione “Angelica Catalani” e dal Centro Alti Studi Mediterraneo-Balcanici.

Sabato 20 giugno alle ore 21, presso la Sala Consiliare “Giuseppe Orciari” del Palazzo Municipale di Senigallia, si terrà il Convegno Internazionale gli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi.

Alla manifestazione, che gode i patrocini del Comitato Nazionale del Centenario Francescano, del Comune di Senigallia e della Presidenza del Consiglio del Comune di Senigallia, interverranno figure religiose, politiche e culturali di notevole spessore.

Saranno presenti, infatti, il Dott. Davide Rondoni (Presidente del Comitato Nazionale Francescano su incarico del Governo Italiano), S.E. Franco Manenti (Vescovo di Senigallia), On. Carlo Ciccioli (Parlamentare Europeo), Avv. Corrado Canafoglia (Consigliere Regione Marche), Prof.Dr. Mustafa Alici (Università di Erzincan – Turchia), Prof.ssa Sara Silvestri Di Cicco (Università di Salamanca – Spagna), Padre Armando Pierucci (Frate Minore, già organista del Santo Sepolcro in Gerusalemma).

Moderatore della serata sarà il Prof.PhD Nicola Maria Camerlengo, Direttore del Centro Alti Studi Mediterraneo-Balcanici, che, interpellato, ci ha detto: “Celebrare gli ottocento anni della morte di San Francesco significa tornare alle radici piu profonde della nostra storia culturale e spirituale. Francesco d’Assisi non e soltanto una figura religiosa: e un ponte. Un ponte tra mondi, tra sensibilita, tra civilta. E l’uomo che, in un’Europa ancora segnata da conflitti e diffidenze, ebbe il coraggio di attraversare il Mediterraneo per incontrare l’altro, per ascoltare, per dialogare.

La sua visita al Sultano al-Malik al-Kāmil rimane uno dei gesti piu alti e profetici del Medioevo: un incontro che anticipa di secoli l’idea di un’Italia come terra di scambio, di mediazione, di incontro fra Oriente e Occidente“.

Tale incontro perchè a Senigallia?

In questo quadro – ci dice il Prof. Camerlengo – Senigallia non e un semplice scenario, ma una protagonista. La sua antica Fiera della Maddalena, per secoli tra le piu importanti del Mediterraneo, ha rappresentato un crocevia di popoli, merci, lingue e culture. Qui approdavano mercanti greci, turchi, levantini, veneziani, dalmati; qui si intrecciavano storie e saperi; qui si costruiva, giorno dopo giorno, quell’identita italiana capace di guardare a Est e a Ovest con la stessa naturalezza.

E dunque particolarmente significativo che questo convegno si svolga proprio a Senigallia. Perche la citta porta nella sua memoria storica lo stesso impulso che animo Francesco: l’apertura, il dialogo, la curiosita verso l’altro. E perche oggi, in un tempo che sembra talvolta ripiegarsi su paure e chiusure, la figura del Santo ci ricorda che l’incontro non e un rischio, ma una ricchezza; non una minaccia, ma una possibilita“.

Il neo costituito Centro Alti Studi Mediterraneo-Balcanici, con questo Convegno cosa intende proporre?

Il Centro nasce all’interno dell’Associazione “Angelica Catalani” (che quest’anno celebra i suoi primi 40 anni di attivita. Il nostro lavoro vuole essere un omaggio a questa eredita. Non una celebrazione rituale, ma un’occasione per interrogare il presente attraverso la luce di una figura che continua a parlare con sorprendente attualita. Francesco ci invita a ripensare il Mediterraneo non come frontiera, ma come spazio comune; non come linea di separazione, ma come luogo di relazione. E ci invita a riconoscere che l’identita italiana, lungi dall’essere chiusa o monolitica, e nata proprio dall’incontro, dallo scambio, dalla pluralita.

Ci auspichiamo che questo convegno possa dunque diventare un laboratorio di idee, un terreno fertile per nuove ricerche, un momento di confronto capace di unire studiosi, istituzioni e comunita.

Che Senigallia, con la sua storia e la sua vocazione, continui a essere un punto di riferimento per chi crede in un Mediterraneo di pace, di dialogo e di reciproca conoscenza“.

Sappiamo che, ultimamente, i suoi impegni professionali sono aumentati a dismisura, ci può accennare qualcosa?

Subito dopo lo svolgimento del Convegno Internazionale di Studi Storici “Le divinita solari e lunari nei diversi sistemi religiosi”, che abbiamo organizzato sempre qui a Senigallia, nel mese di ottobre, ho iniziato una collaborazione con un team dell’Universita di Chieti in merito ad una ricerca riguardante il Morbo Sacro, l’Epilessia. Io curo gli aspetti storici dell’evoluzione di questa malattia. Tale collaborazione e ancora in atto, anche se ci sono state (e ci saranno) alcune pause; a dicembre infatti ho tenuto una serie di lezioni e seminari presso tre Universita turche (Erzincan, Ordu e Konya), alcune associazioni culturali e altre Universita straniere (Praga e Sofia). Fra una decina di giorni saro a Palermo ed entro l’estate saro a Napoli ed altre localita, chiudendo il cerchio di nuovo a Senigallia il 5 e 6 settembre, con la nuova edizione del Convegno Internazionale di Studi Storici il cui tema sara “Il tempo e lo spazio sacro”.

Un’ultima parola sulla scelta di Ancona Capitale della Cultura 2028

Un giusto riconoscimento a questa regione che ha sempre posto molta attenzione al fenomeno cultura, elemento trainante di un turismo sempre piu stanziale e non mordi e fuggi. E’ sintomatico che quattro anni fa un’altra citta marchigiana abbia potuto fregiarsi di questo titolo (Pesaro). Le Marche non e solo la regione di Rossini, Raffaello, Leopardi, ma e un motore pulsante di nuovi artisti e professionalita culturali. Spero che Senigallia sia una forte compagna di percorso del nostro capoluogo regionale”.

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