Giovedì nel santuario della Madonna della Rosa di Ostra festa annuale dell’associazione Il Seme
OSTRA – Come da tradizione con l’arrivo della primavera si celebra la festa annuale dell’associazione Il Seme, dedicata a tutti i volontari e le volontarie di Caritas Senigallia. Giovedì 23 aprile, presso i locali del santuario della Madonna della Rosa di Ostra, ci sarà un importante momento di incontro per condividere un anno vissuto insieme ed esplorare i nuovi progetti, con spazio per il tesseramento e la condivisione del bilancio.
Si comincia alle ore 17 con presentazione del nuovo presidente Eros Gregorini e del bilancio, alle 17.45 incontro con una delegazione di Caritas Kenya e alle 18.30 il vescovo Monsignor Franco Manenti celebrerà la Santa Messa, seguita da un buffet condiviso, a cui sono invitati i volontari e le volontarie con i loro familiari. Sarà un pomeriggio di festa, di condivisione e di confronto tra le tante persone che tengono vive le attività organizzate da Caritas Senigallia e un modo per conoscere gli amici africani. Ricordiamo che Il Seme è lo storico organo che tiene uniti i volontari che prestano servizio presso i centri operativi Caritas: il suo obiettivo principale è fare promozione e sensibilizzare la comunità al volontariato.
Giovedì verrà ovviamente ricordato con commozione l’ex presidente Silvano Paradisi, la cui perdita ha lasciato una ferita aperta nella comunità e nel mondo di tutto l’associazionismo cittadino, e si darà il benvenuto al nuovo presidente del Seme Gregorini.
“Ho accettato questo compito” racconta Eros Gregorini “per portare avanti il prezioso lavoro di Silvano, il presidente che più si è speso per la crescita dell’associazione Il Seme. Negli anni in cui ha guidato i tanti volontari che quotidianamente si impegnano nella mensa, nell’ambulatorio solidale, nei centri di ascolto, nelle parrocchie e in molti altri servizi le persone hanno conosciuto, toccato con mano e apprezzato quanto fa Caritas. L’obiettivo che insieme al CdA del Seme intendo portare avanti sarà quello della cura e accompagnamento del volontario. In altre parole l’impegno non riguarderà solo la crescita del numero delle persone volontarie, ma soprattutto come formarle, come accompagnarle e prendersi cura di loro, cosa fare per favorirne il benessere. È evidente che si tratta di una sfida importante, ma sono convinto che insieme potremo farcela. I volontari sono il bene più prezioso della Caritas e verso di loro deve essere rivolto il nostro totale impegno”.
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