EVENTIIN PRIMO PIANOSENIGALLIA

Domenica mattina appuntamenti al porto e alla Rotonda per salutare la seconda Flotilla in partenza per Gaza

SENIGALLIA – A Gaza si continua a morire. Grazie al Board of peace, creato da Trump dopo il cessate il fuoco del 10 ottobre 2025, si contano 702 vittime da allora a fine marzo, che, sommate alle precedenti dal 7 ottobre 2023, fanno salire il bilancio mortale ufficiale a 72.278 palestinesi, senza contare gli oltre 172mila feriti e gli 11mila dispersi.

Si muore di freddo, di malattie e d’infezioni causate dalle drammatiche condizioni igieniche e dalla mancanza di farmaci, e anche perché gli aiuti, insufficienti, passano a singhiozzo. Mentre non hanno mai smesso di varcare il confine le bombe, con minore intensità certo, ma che continuano a colpire perfino le tendopoli, dove ha trovato riparo la maggior parte dei palestinesi sfollati e rimasti senza casa.

“Anche questa volta vogliamo dare una mano, portando medici, educatori, psicologi, ingegneri ed eco-costruttori. Porteremo aiuti e puntiamo ad aprire un corridoio umanitario permanente – afferma Maria Elena Delia, portavoce italiana del Global Movement to Gaza, una delle sigle che compongono la Global Sumud Flotilla – e come l’anno scorso abbiamo un obiettivo politico: se c’è la pace, allora non dovrebbe esserci un blocco navale e noi dovremmo poter arrivare serenamente. Se invece Gaza è ancora occupata illegalmente e c’è ancora un blocco, allora noi viaggiamo nuovamente per cercare di romperlo”. In sostanza, ancora una volta è in gioco non solo la vita di molti profughi, ma anche l’affermazione dell’umanità e della solidarietà sulla crudeltà e l’indifferenza.

Di nuovo la flotilla sarà composta da barche a vela di piccole e medie dimensioni, ma saranno molte di più e affiancate da altre di maggiore stazza: almeno mille i partecipanti previsti da oltre 100 Paesi e diverse centinaia gli operatori sanitari raccolti su un’unica barca. Nelle intenzioni, insomma, sarà una missione gigantesca, in partenza tra il 20 e 25 aprile dalla Sicilia, poi raggiunta da altre barche provenienti dalla Grecia e dalla Turchia. Si aggiunge anche un convoglio via terra dalla Mauritania con circa 300 tra camion, caravan e camper.

La Scuola di Pace e la Rete per la Pace subito aderiscono a questa mobilitazione per la Flotilla.

Invitiamo la cittadinanza ad intervenire domenica 26 aprile, alle ore 11.00, presso il Molo di levante del porto di Senigallia e alle ore 12.00 davanti alla Rotonda, per salutare insieme con letture e interventi la seconda Flotilla in partenza dalla Sicilia, mentre alcune barche solcheranno il mare con issata la bandiera palestinese.

 

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