Ottima riuscita all’Hotel City della conviviale del Panathlon Club Senigallia
SENIGALLIA – Si è svolta all’Hotel City la conviviale del Panathlon Club Senigallia che ha visto la partecipazione numerosa e attenta dei soci.
La serata è stata dedicata alla presentazione del libro del giornalista Luca Pagliari, “La leggenda di Don Leandro”, momento centrale di un incontro ricco di contenuti e significato.
Ad aprire l’evento sono stati il presidente Luigi Mazzotti e Luigi Brecciaroli, che hanno guidato la serata introducendo anche un momento particolarmente importante per la vita del club: l’ingresso di sei nuovi soci.
Sono stati accolti come soci senior Salvatore Pappalardo e Rodolfo Giorgetti, mentre tra i soci junior hanno fatto il loro ingresso Margherita Massaccesi e Giulia Saccinto.
Accolta con grande entusiasmo anche la presenza di due volti già noti al club, il past president Francesco Taus e Franco Dobboloni, rientrati dopo un periodo di assenza.
La conviviale è poi proseguita con l’intervento di Luca Pagliari, che ha presentato il suo libro coinvolgendo i presenti in un racconto intenso e appassionato.
Al centro della serata, la presentazione del libro di Luca Pagliari, “La leggenda di Don Leandro”, un’opera che unisce sport, narrazione e valori umani. Il racconto prende avvio nella cittadina sudamericana di Igabué, dove una giovane giornalista intraprende un viaggio alla riscoperta di una storia che il tempo aveva in parte offuscato: quella di Don Leandro Morales, allenatore capace di lasciare un segno profondo nella propria comunità.
Attraverso atmosfere che richiamano il realismo magico e una narrazione corale, il libro ruota attorno a una partita simbolica, disputata il 21 giugno 1954, destinata a coinvolgere un’intera popolazione.
Ma il calcio, in questa storia, è soprattutto il veicolo per raccontare altro: il senso di giustizia, l’onestà, il valore delle scelte e il significato autentico dello sport. Ne emerge una riflessione intensa sul legame tra individui e comunità, su quei rapporti umani capaci di lasciare tracce durature e di sopravvivere nel tempo attraverso il racconto e la memoria. Una serata partecipata e significativa, che ha unito il piacere dell’incontro alla valorizzazione della cultura e dello spirito associativo.



