Il Comitato Cittadino: “Anche per gli esami istologici il referto arriverà in tempi normali”
SENIGALLIA – Dal Comitato Cittadino di Senigallia riceviamo: “Sappiamo delle difficoltà che ci sono per avere una risposta istologica in 30/40 giorni, tempo accettabile per identificare la natura della lesione.
Il problema è scaturito nel 2025 quando l’Ospedale di Torrette ha rimosso l’accordo con Senigallia costringendo la Direzione Strategica della Ast2 a stipularne un altro, in procedura d’urgenza per l’arretrato accumulato, con l’anatomia patologica di Pesaro.
Per superare il ritardo accumulato ora una certa quantità di vetrini viene inviata alla nuova struttura sanitaria convenzionata e un’altra viene processata dai medici della medesima struttura che accedono giornalmente al nostro Laboratorio.
Se l’anatomia patologica di Senigallia aveva prima medici per 2 volte alla settimana oggi li ha per 6 giorni.!! Un lavoro a tenaglia che dovrebbe ridurre a breve l’arretrato accumulato.
La procedura d’urgenza è stata adottata al fine di smaltire il pregresso ma l’accordo stipulato ha anche la prospettiva di assicurare il lavoro “routinario” anche con l’arrivo a breve tramite concorso di un anatomopatologo.
Ma se siamo garantiti come medici non lo siamo purtroppo come tecnici.
Il tecnico di anatomia e patologia istologica prepara e analizza campioni di tessuti umani per diagnosi mediche, eseguendo fissazione, inclusione, taglio e colorazione e supportare i patologi, garantendo la qualità dei vetrini. Un compito delicatissimo!
Noi non ne abbiano a sufficienza, ne mancano due.
Uno dovrebbe arrivare dal primo giugno ma l’altro non si riesce proprio a trovare.
La nostra proposta: poiché l’AST2 è un’unica azienda, se in un’altra struttura dell’Azienda ci sono tecnici in numero più che sufficiente ma con meno esami da processare, si indìca una mobilità aziendale lavorativa per supplire alla carenza di personale.
Basata sulla volontarietà potrebbe essere considerato una “prestazione aggiuntiva” e avere un riconoscimento economico assai gradito dai lavoratori.
Concludiamo dicendo ai cittadini di continuare a contattarci. Noi ci saremo sempre e assieme ad altre associazioni regionali faremo valere i loro diritti come da norme esistenti ma poco applicate”.
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