Giorgio Sartini: “Ecco cosa serve per mettere Senigallia in sicurezza dalle alluvioni”
di GIORGIO SARTINI*
SENIGALLIA – La sicurezza durante le alluvioni è il tema più importante per chi vive a Senigallia, perché può colpire direttamente fino al 40% della popolazione e indirettamente quasi tutti gli altri. Negli ultimi tre anni, il comune di Senigallia ha affrontato e preparato le schede, in merito alle questioni ancora aperte, riguardanti la messa in sicurezza del comune di Senigallia durante le alluvioni.
Questi sono i punti individuati nelle schede:
- Studio relativo al prolungamento della banchina di levante del Misa.
- Studio per valutare l’aumento delle portate con la riapertura del collegamento della 3a darsena.
- Studio per stabilire l’abbassamento del livello idrico che si ottiene con la realizzazione di un nuovo scolmatore sul lato destro dall’inizio della battigia lungo 30 metri.
- Studio per conoscere la quantità dei sedimenti, che sono in sospensione, in ogni metro cubo dell’acqua che transita durante le piene del fiume Misa.
- Studio per stabilire come rimuovere l’interferenza idraulica esistente a Borgo Molino causata della strada di accesso alla Complanare Autostradale.
- Studio per valutare la stabilità degli argini in muratura del Centro cittadino a Senigallia per consentire un aumento della sezione di transito.
- Studio di fattibilità per poter attuare la Guardiania Operativa approvata con l’accordo negoziato 2024 aggiungendovi la manutenzione ordinaria delle vasche.
Le schede predisposte sono state trasmesse alla Regione Marche e richiedono Studi Tecnici da fare per capire quali lavori occorre programmare a breve termine per far transitare almeno il doppio dell’acqua che passa ora.
Con i lavori previsti grazie a questi studi, la vasca già costruita, quelle in costruzione e quelle ancora in studio ci aiuteranno a stoccare l’acqua in arrivo, che può ancora allagare Senigallia, perché tali lavori consentiranno un raddoppio della portata attuale nel tratto cittadino.
Alcuni di questi progetti sono stati già proposti e indicati nella risposta pervenuta al Sindaco dalla Fondazione CIMA (fondazione che ha redatto l’ultimo PAI vigente) (Allegato 1) e sono presenti anche negli studi effettuati dal Consorzio di Bonifica delle Marche nel 2019 (Allegato 2).
Termino qui l’articolo perché tecnicamente (in modo semplice per poter essere compreso da tutti), tratterò ogni punto sopra riportato nei prossimi giorni attraverso altri articoli.
*Candidato alle elezioni per Massimo Olivetti
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