Rodolfo Piazzai: “Serve un impegno reale per una sanità efficiente e fruibile per tutti”
Di RODOLFO PIAZZAI*
SENIGALLIA – “Ecco cosa abbiamo fatto per l’Ospedale di Senigallia”. Questo è il titolo dell’articolo del dott. Stroppa, direttore dell’AST di Ancona, uscito sulla stampa locale, che termina con un invito “Alla fine di questo percorso saremo veramente soddisfatti e l’unico modo che abbiamo per portarlo a compimento è avere un’unità di intenti, perché la sanità non deve avere colori né schieramenti ed esige un impegno comune volto a soddisfare i bisogni di salute della popolazione”. Accogliamo convintamente questa proposta, di lavorare per la salvaguardia del SSN come bene essenziale per il benessere dei cittadini.
Spero che il dott. Stroppa abbia letto il nostro programma, in cui poniamo come punti chiave il territorio, le Case ed ospedali di comunità ed il dialogo. Infatti appena eletti la prima cosa che faremo è una consulta sul socio-sanitario proprio con l’obiettivo della massima collaborazione e condivisione dei problemi, delle risorse e degli interventi con tutti.
Il dott. Stroppa ha un curriculum di tutto rispetto professionale e nella dirigenza delle aziende sanitarie, con un Master in “Diritto Sanitario Management delle Aziende Sanitarie”, per cui la sua parola è degna di fede e di rispetto. Essendo io un professionista sanitario, avendo anch’io un master in management sanitario ed essendo anche un cittadino, fruitore del SSN, oltre che personaggio politico, di fronte all’importante lavoro svolto per la sanità senigalliese dalla attuale dirigenza, mi compiaccio per i risultati presentati.
Mi vengono però spontanei dei dubbi. Dal confronto con i cittadini si rileva uno scenario diverso. Da una parte c’è il riconoscimento quasi unanime della professionalità del personale sanitario, a tutti i livelli, che lavorano con impegno, serietà, umanità e oltre il dovuto. Ho lavorato in molti ospedali, ed ho iniziato la mia attività al P.S. di Senigallia, terminando gli ultimi 4 anni a Senigallia in chirurgia, ed ho avuto modo di apprezzare tutti i colleghi e collaboratori con cui mi sono relazionato e con cui ho collaborato.
Ma di fronte alle lamentele dei cittadini, sempre più frequenti, è doveroso porsi delle domande. Partendo dal livello nazionale, con una sanità finanziata con il 6,4% del PIL, valore più basso dal 2007, e il personale sanitario così demotivato da fuggire dal SSN ed anche dall’Italia, come gestire la sanità sul territorio per realizzare i progetti su Senigallia?
Inoltre è ancora un sogno la strutturazione del territorio come luogo privilegiato per la gestione dei pazienti, soprattutto fragili ed anziani. Il contratto dei MMG, passo fondamentale ancora in alto mare, le strutture territoriali da far partire ed organizzare, i percorsi strutturati tra territorio ed ospedali dei vari livelli sono ancora un’utopia.
In questo panorama il pronto Soccorso diventa allora il capro espiatorio delle carenze del territorio e dell’inadeguatezza dei posti letto, nonostante lo sforzo sovrumano di tutto il personale. Mi sorge spontaneo un dubbio, sull’affidabilità di questa classe politica che ci sta governando, le cui decisioni sono contrarie ai proclami. Giustamente il dott. Stroppa fa riferimento a ciò che i referenti politici regionali dichiarano, ma di queste dichiarazioni, in periodo pre-elettorale, siamo tutti stanchi e giustamente scettici.
Ricordiamo l’inaugurazione del nuovo INRCA come marchetta elettorale, ospedale ancora lontano dall’essere finito. Prima delle regionali per l’assessore Saltamartini nella nostra vallata c’era una sola casa di comunità, a Corinaldo. Durante la campagna elettorale regionale sono comparse case ed ospedali di comunità ovunque, poi il silenzio, fino ad ora, in prossimità delle comunali, quando ricompaiono tutte le strutture già annunciate, ma senza una definizione dei tempi, dell’impegno finanziario, della collocazione definitiva e del personale necessario per realizzarle.
Per non parlare poi del piano socio-sanitario, sbandierato come magnifico, e subito dopo le elezioni dichiarato sbagliato dal nuovo assessore con la necessità di rifarlo. Siamo in attesa per capire dove ci stanno portando. Allora solidarietà al direttore Stroppa per il suo impegno, tutta la nostra disponibilità a collaborare per superare le gravi problematiche della nostra sanità, ma associato all’impegno di lottare con tutte le nostre forze per ottenere dai referenti politici regionali un impegno reale e concreto per una sanità efficiente e fruibile per tutti, soprattutto in una società in rapido mutamento.
*Consigliere comunale – Senigallia
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