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Bernardini: “Senigallia al voto, dalla sinistra troppe proposte difficili da trasformare in realtà”

Di ANNA MARIA BERNARDINI

SENIGALLIA – Il 24 e il 25 maggio Senigallia sarà chiamata alle urne per scegliere la guida della città per i prossimi anni. Come sempre accade durante una campagna elettorale, in queste settimane i cittadini stanno ascoltando programmi, proposte e visioni per il futuro. È un momento importante per la vita democratica della nostra comunità, ma anche un momento in cui è necessario fermarsi a riflettere con attenzione su ciò che viene promesso.

Amministrare una città non significa soltanto immaginare progetti affascinanti o annunciare interventi ambiziosi. Significa soprattutto fare i conti con bilanci, normative, tempi burocratici e risorse realmente disponibili. Per questo motivo i programmi elettorali dovrebbero essere prima di tutto concreti e realizzabili.

In questa campagna elettorale, ascoltando gli interventi e leggendo le proposte presentate da Romano e Battisti, ho avuto spesso l’impressione di trovarmi di fronte ad un elenco di promesse difficili da trasformare in realtà. Alcune idee possono apparire attraenti sulla carta, ma quando si entra nel merito della loro fattibilità emergono molti dubbi: costi non spiegati, tempi irrealistici, competenze che spesso non dipendono nemmeno direttamente dall’amministrazione comunale.

I cittadini meritano chiarezza e responsabilità. Chi si candida a governare una città dovrebbe presentare programmi seri, sostenibili e costruiti sulla base delle reali possibilità amministrative ed economiche. Le promesse irrealizzabili rischiano solo di alimentare aspettative che poi inevitabilmente si trasformano in delusione.

Il voto del 24 e 25 maggio non è solo una scelta tra nomi o schieramenti: è una decisione sul tipo di politica che vogliamo per Senigallia. Una politica fatta di slogan e annunci, oppure una politica fatta di progetti concreti, realizzabili e verificabili.

Prima di entrare in cabina elettorale, fermiamoci quindi a leggere con attenzione i programmi, a valutarne la credibilità e a chiederci quali proposte possano davvero migliorare la nostra città.

Perché Senigallia merita impegno, serietà e soprattutto rispetto per l’intelligenza dei suoi cittadini.

*Consigliere comunale – Senigallia

 

 

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