Cinzia Petetta: “Nessuna donna deve essere insultata”
Di CINZIA PETETTA*
SENIGALLIA – Come Assessore alle Pari Opportunità e come donna, non posso restare in silenzio davanti al post pubblicato contro l’assessore Elena Campagnolo (Lega).
Siamo di fronte a un contenuto che oltrepassa ogni limite: sessista, offensivo, degradante. L’uso del termine “sega” al posto di “lega” non è una battuta innocente.
È un gioco di parole che apre la porta a interpretazioni volgari, allusive, umilianti.
E quando si sceglie deliberatamente un linguaggio che può colpire una donna sul piano personale, non siamo più nel campo della politica: siamo nel campo della denigrazione di genere.
E allora lo dico chiaramente: le donne di Alleanza Verdi e Sinistra, dove sono?
Davvero accettano che una collega venga esposta al dileggio pubblico con allusioni di questo tipo?
Davvero tacciono davanti a un attacco che utilizza il corpo e il genere come arma politica?
La solidarietà femminile non è un concetto astratto. È un dovere morale, civile e politico.
E vale sempre, anche — e soprattutto — quando la donna colpita appartiene a un’altra forza politica.
Per questo chiedo pubblicamente che le donne di quel movimento si dissocino da questo post e affermino un principio che dovrebbe essere condiviso da tutte: nessuna donna deve essere insultata, ridicolizzata o umiliata per il ruolo che ricopre.
Il rispetto non è negoziabile. Non lo è per me come assessore. Non lo è per me come donna.
*Assessore comunale – Senigallia
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