IN PRIMO PIANOPOLITICASENIGALLIA

I principali problemi di Senigallia attentamente esaminati da Olivetti, Canafoglia e Molinelli

Il sindaco si è espresso chiaramente anche sul nuovo ponte Garibaldi: “Non sarà come quello realizzato a Cesano”

SENIGALLIA – Un caldo cocente ha accolto, in questi ultimissimi giorni di campagna elettorale, il giornalista Elpidio Stortini che ha avuto il compito di guidare la conversazione con il candidato Sindaco Massimo Olivetti ed i candidati consiglieri comunali Corrado Canafoglia e Paolo Molinelli, per un piacevole “Aperitivo al Caffè Saffi”.

Numerose le domande poste al Sindaco Massimo Olivetti che, tra le altre cose, ha evidenziato le ricadute positive, in termini di sicurezza, delle 200 telecamere installate, telecamere che costituiscono un deterrente ed uno strumento utilissimo per individuare chi commette comportamenti illeciti.

L’attuale sindaco ha rimarcato l’utilità dell’esperienza di Paolo Molinelli in materia di sicurezza anche nella viabilità, con particolare riferimento agli incidenti stradali, e, specificatamente interpellato sul ponte Garibaldi, ha risposto, con grande chiarezza, che si dovrà coniugare la sicurezza idraulica del manufatto con la bellezza del centro storico di Senigallia. Per cui niente ponte – ha affermato – come quello realizzato a Cesano.

Infine Olivetti ha auspicato che, terminate le elezioni, si possano ricomporre rapporti politici più proficui per il bene della Città.

Corrado Canafoglia, da parte sua,  ha sottolineato come Senigallia abbia un grande bisogno di amministratori competenti, di persone qualificate come Paolo Molinelli, e poi ha risposto con chiarezza affermando che non si è candidato per raccogliere voti e poi dimettersi, ma per portare il proprio contributo in Consiglio comunale.

Paolo Molinelli ha deciso di candidarsi a Consigliere comunale con spirito di servizio, volendo mettere la propria esperienza, passione, determinazione e concretezza al servizio di Senikgallia.

E ciò con particolare riferimento alla sicurezza, ma non solo, quindi la viabilità, l’attenzione ai giovani, l’esigenza di destagionalizzare il turismo, la valorizzazione della spiaggia, la cultura e molto altro ancora.

Per quanto attiene la sicurezza, Senigallia è certamente una città vivibile e sicura, come dimostrano i dati, e bene ha fin qui operato la Giunta di Massimo Olivetti, ma occorre non ignorare la realtà perché la nostra Città non è estranea ai fenomeni più complessivi che, in tutta Italia, evidenziano criticità diffuse, quali i furti in abitazione, le truffe spesso ai danni degli anziani, gli aberranti e spregevoli casi di violenza di genere, il bullismo e la devianza giovanile, l’eccesso nel consumo di alcol, l’uso di droghe.

Molinelli ha parlato poi di cultura, di passioni, di coinvolgere i nostri ragazzi nella musica, nel teatro, nelle arti, nello sport e, in altri termini, in tutto ciò che li possa fare sentire protagonisti e possa valorizzare i talenti di ciascuno.

Paolo Molinelli ha quindi auspicato che le parti politiche abbandonino quei pregiudizi ideologici che, fino ad ora, hanno reso difficoltoso un dialogo serio e produttivo. Questo nella convinzione che la portata delle problematiche esistenti e che si delineano all’orizzonte è tale che solo la costante e piena collaborazione nell’interesse collettivo permetterà di conseguire miglioramenti.

Molinelli ha inoltre espresso il desiderio che si riesca, finalmente, ad abbandonare quegli incomprensibili ed immotivati pregiudizi ideologici che, per troppo tempo, hanno caratterizzato parte della sinistra che si riteneva e si ritiene ancora unica depositaria di verità assolute e di una sorta di supremazia, morale e valoriale.

Ha poi ringraziato le donne e gli uomini della Compagnia Carabinieri, del Commissariato e degli altri tre Uffici della Polizia di Stato presenti in Città (Reparto Mobile, Polizia Stradale e Stabilimenti), della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco ed i numerosissimi volontari della Protezione Civile che sono risultati preziosissimi nei tanti momenti difficili fra cui le alluvioni. E’ questa l’Italia che ci piace, ha chiosato Molinelli, è questa l’Italia di cui andiamo fieri. Alla fine il commiato con un brindisi augurale.

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